Il Tar di Catania ha accolto il ricorso di alcuni candidati alla procedura concorsuale indetta dal Comune di Melilli, con un bando del 29 marzo 2024 per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e parziale per diciotto ore settimanali, di dieci istruttori di vigilanza.
Si tratta del tanto contestato concorso per vigili urbani che è stato al centro di polemiche e perfino di una interrogazione parlamentare al ministro della Funzione Pubblica Zangrillo, presentata dal senatore Pd Antonio Nicita.
Il bando di concorso prevedeva lo svolgimento di una prova scritta, consistente nella somministrazione di sessanta quesiti a risposta multipla, di una prova orale e della valutazione dei titoli.
A seguito dei ricorsi di alcuni candidati, era stata ripetuta in autotutela la prova orale dei candidati precedentemente esaminati con una commissione incompleta.
Il Giudice amministrativo ha respinto gran parte dei motivi del ricorso, stabilendo la sostanziale correttezza dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale.
Accolta la parte del ricorso che riguarda la mancata definizione, da parte della commissione, dei criteri di valutazione delle risposte della prova orale.
L’Amministrazione dovrà ora procedere a una nuova rinnovazione della prova orale, mediante una Commissione in diversa composizione, la quale dovrà previamente determinare i criteri di valutazione e, solo successivamente, procedere allo svolgimento e alla valutazione della prova orale di tutti i candidati.
Per il difensore del Comune di Melilli, avvocato Salvatore Virzì, il Tar ha decretato la correttezza e legittimità complessiva del Concorso.
“La sentenza ha respinto le censure relative a presunti conflitti di interesse, incompatibilità, rapporti personali o professionali con alcuni candidati e l’illegittima partecipazione alla procedura.
Il Giudice Amministrativo ha accertato e dichiarato la regolare composizione della Commissione Esaminatrice anche nella prova rinnovata, nel pieno rispetto del principio del Collegio perfetto e l’assenza di qualsiasi conflitto d’interesse in capo al Presidente della Commissione.
Ne consegue come non sia stata accertata né riconosciuta alcuna condotta dolosa, alcun interesse personale e alcun comportamento contrario ai doveri di imparzialità.
Viene al contrario evidenziata l’attività del Comune di Melilli di riesame degli atti e di iniziative preventive volte a salvaguardare il buon andamento dei Pubblici Uffici.
Le Sentenze hanno escluso la fondatezza delle contestazioni che avevano investito il Presidente della Commissione esaminatrice ed il segretario dell’Ente ed inoltre le stesse superano e risolvono anche i quesiti formalizzati dal Sindacato Ispettivo della Funzione Pubblica e della risposta del Ministro Zangrillo.
In ogni caso, si ribadisce che l’eventuale rinnovo della prova orale – la cui doverosità da parte del Comune di Melilli sarà stabilita dal C.G.A.R.S. in esito all’incardinando giudizio d’appello – sarà mirata nei soli ed esclusivi confronti della parte ricorrente”.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai















