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Siracusa| Gestione acqua pubblica: favorevole la Uiltec ma distante da logiche opportunistiche

17 Novembre 2020 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Gestione acqua pubblica: favorevole la Uiltec ma distante da logiche opportunistiche
Sindacale
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L’Assemblea Territoriale Idrica della provincia di Siracusa si è espressa a favore di una gestione pubblica del servizio.

La Uiltec, favorevole ad una gestione unica del servizio idrico in provincia e allo stesso tempo distante da logiche opportunistiche, intende fare un’analisi che entri nel merito della decisione presa dall’Ati di Siracusa. “C’è già chi esulta per questa scelta – ha commentato il Segretario Generale Seby Accolla – come se fosse la panacea di tutti i mali. C’è chi lo fa in buona fede, perché crede che un bene primario e prezioso come l’acqua non possa essere sfruttata a scopo di lucro. C’è chi lo fa per ideologia, inneggiando al referendum del 2011. C’è chi lo fa sfregandosi le mani, perché già pensa che con una gestione pubblica, e quindi politicizzata, possa generare opportunità clientelari. L’impressione è che si esulti per motivazioni più riconducibili al metodo che al merito.”

Secondo la Uiltec, il ruolo degli enti locali deve essere ricondotto a quello di indirizzo e controllo, spezzando quella spirale determinata dalla gestione politica che guarda al mero consenso, attraverso una gestione diretta o mediante l’intervento diretto sugli operatori. Solo attraverso una gestione industriale dei processi e delle attività, nell’ottica di una gestione efficiente e produttiva, si può garantire il prevalere dell’interesse collettivo su quello di pochi. Occorrono aggregazioni societarie, migliorare servizi e investimenti infrastrutturali, è necessario basarsi sull’innovazione tecnologica digitale e sulla manutenzione preventiva della rete. In tal senso è auspicabile un patto tra governo, imprese e sindacato per emancipare il sistema idrico integrato del Paese. In merito al servizio idrico, c’è un forte ritardo rispetto alle scadenze imposte dal Governo Regionale e dal Ministero dell’Ambiente, pena il rischio di perdere le risorse economiche per gli investimenti riguardanti il periodo 2021-2027, dovuto all’immobilismo burocratico della neostruttura Ati e di chi era stato commissionato a redigere il Piano d’Ambito. Appare evidente che ogni atto costitutivo dell’Ati della provincia di Siracusa sia il risultato estremo dettato da scadenze imposte e minacce di commissariamento da parte del Governo Regionale alla fine attuato, ma senza i risultati sperati.

“Se non si è in grado – interviene ancora Accolla – di fare un’analisi dello stato attuale di reti e impianti redigendo un Piano d’Ambito, come si può pensare che ci possano essere la volontà e la capacità di progettare per migliorare e ottimizzare il servizio? Senza programmi di gestione a medio-lunga scadenza come si può pensare di effettuare piani di investimenti sulla rete, divenuti fondamentali per la gestione del servizio?” Per la Uiltec occorre un grande progetto a favore di una gestione delle acque che tenga conto delle nuove tecnologie e che coinvolga tutte le parti in un sistema virtuoso di gestione industriale. Serve determinare un sistema dove l’investimento sulle infrastrutture venga premiato con gradualità ma con certezza, attraendo capitali privati e pubblici e generando ricchezza. Il volume di investimenti necessario a riportare lo stato della rete idrica italiana ai livelli europei è infatti tale da non poter essere soddisfatto senza l’intervento pubblico, pena la realizzazione in tempi biblici del risanamento, motivo per cui è fondamentale non perdere le risorse economiche messe a disposizione per il comparto in questione. La “scatola” deve contenere la risorsa più preziosa di tutte, il capitale umano, costituito da tutti i lavoratori impiegati attualmente nelle singole gestioni dei comuni, compresi i lavoratori ex Sogeas e tutti quelli lasciati indietro dal fallimento della vecchia gestione Sai 8. Non si può infatti costruire alcun sistema di gestione virtuoso prescindendo da quel capitale umano che possiede il know-how, l’esperienza e la competenza attorno a cui, tassello dopo tassello, va riformato l’intero sistema idrico. Questa – conclude il Segretario generale della Uiltec – è una condizione imprescindibile da cui partire e sulla quale la nostra organizzazione vigilerà attentamente.”

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