Natura Sicula, l’associazione ambientalista presieduta da Fabio Morreale, ha depositato le osservazioni di Natura Sicula contrarie alla procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativa al progetto di “riqualificazione costiera e restauro fabbricati” a Punta della Mola, proposto dalla società Elemata Maddalena s.r.l.
Secondo Fabio Morreale, il progetto presenta insanabili profili di illegittimità che vanno dalla violazione delle norme urbanistiche alla sottovalutazione del gravissimo impatto ambientale su specie protette e habitat prioritari.
Le osservazioni presentate dall’associazione sono riguardano quattro punti.
• Falsi storici e violazioni del Piano Paesaggistico: I manufatti oggetto di intervento erano batterie militari della Seconda Guerra Mondiale e non hanno mai avuto uso residenziale. L’area è soggetta al Livello di Tutela 3 (massimo), che vieta tassativamente cambi di destinazione d’uso verso il civile/abitativo.
• Minaccia alle specie nidificanti: Punta della Mola non è solo un transito per migratori, ma un sito di nidificazione cruciale per specie rare e vulnerabili inserite nella “Direttiva Uccelli”, come il Fratino, l’Occhione e la Calandrella. La pressione antropica derivante dall’uso abitativo comprometterebbe definitivamente la sopravvivenza di questi volatili.
• Impatti occulti su Chirotteri e Mare: Lo studio presentato dal proponente omette totalmente indagini sui pipistrelli, che usano i ruderi come rifugio. Inoltre, preoccupa il rischio idraulico: una condotta fognaria su suolo carsico espone i fondali del Plemmirio al rischio di sversamenti inevitabili in caso di guasti.
• Dati obsoleti e “Effetto Cumulo”: La documentazione tecnica viene definita “obsoleta” (risalente al 2022) e ignora le alterazioni della vegetazione già avvenute nel 2024. Natura Sicula denuncia inoltre il frazionamento del progetto, che omette di considerare il “Resort” previsto dalla stessa società nelle aree limitrofe, eludendo così la valutazione dell’impatto complessivo sull’ecosistema.
Inoltre, per Natura Sicula la proposta di “compensare” i danni ambientali con nuove piantumazioni, costituisce un vizio giuridico dal momento che rappresenta una pratica esplicitamente vietata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Fabio Morreale chiede al Comune di Siracusa di bocciare il progetto.
“Il progetto si fonda su presupposti errati e minaccia l’integrità del sito Natura 2000.
Per questo abbiamo chiesto formalmente al Comune di Siracusa l’emissione di un esito negativo per il procedimento di VIncA”.
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