“Ancora una volta il Comune di Siracusa sceglie la via della decisione calata dall’alto: il Piano della Ztl, pedonalizzazione, zone scolastiche e congestion charge è stato presentato in commissione Mobilità e trasporti del Consiglio comunale senza che sia stata, prima, effettuata alcuna reale consultazione pubblica con i cittadini direttamente interessati dai suoi effetti. Lo si apprende, ancora una volta dalla stampa”.
A dirlo è il comitato Ortigia cittadinanza resistente con il suo portavoce Davide Biondini che ritiene che Il metodo adottato dall’Amministrazione — prima la valutazione nelle sedi istituzionali, poi, forse, il confronto con chi dovrà subirne le conseguenze quotidiane — “contraddica apertamente i principi del decreto ministeriale 397/2017 e delle linee guida ministeriali per l’adozione dei Pums, che prescrivono percorsi di partecipazione e consultazione preventiva, soprattutto quando le misure incidono in modo rilevante su mobilità, accessibilità alle abitazioni, sosta, libertà di spostamento e qualità della vita urbana.
Allo stato attuale, il Comitato ignora persino il contenuto del Piano della ZTL.
Restano senza risposta alcuni quesiti fondamentali come:
i pass già emessi. Cosa intende fare l’Amministrazione con i titoli di accesso e di sosta attualmente in essere, attestati su valori nettamente superiori agli stalli disponibili nella nuova zona a controllo semaforico?;
mezzi di servizio. Come sarà garantita l’accessibilità ai veicoli di manutenzione degli immobili residenziali e di consegna merci?;
veicoli espulsi dopo le 17:30. Dove si prevede collocare i mezzi non autorizzati che dovrebbero uscire dopo tale orario, in assenza di parcheggi scambiatori limitrofi e di navette di collegamento?;
attività economiche. Quale sarà il regime di accesso per le autovetture dei titolari e dei clienti delle attività commerciali e artigianali del centro storico interno alla ZCS dopo le 17,30?
“Il modo di procedere dell’Amministrazione rappresenta un’inversione inaccettabile della corretta prassi amministrativa”. –prosegue ancora la nota-
Lo stesso segretario generale del Comune di Siracusa, nella qualità di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, in una recente comunicazione indirizzata al settore Mobilità e Trasporti, ha testualmente rilevato che ”dall’esame di tutta la documentazione acquisita dallo scrivente emergono profili e criticità che attengono ad aspetti comportamentali dell’ufficio non pienamente orientati alla leale collaborazione e chiarezza, nonché alla tempestività delle comunicazioni in ordine agli atti del procedimento”.
La valutazione dell’organo interno di vigilanza “documenta, dunque, la medesima carenza di collaborazione che il Comitato denuncia da mesi sui propri atti formali: istanze, osservazioni e richieste documentate su provvedimenti destinati a incidere profondamente sulla vita dei residenti del centro storico”.
Già il 29 gennaio 2026 il Comitato aveva formalmente richiesto al settore Mobilità e Trasporti l’attivazione immediata di un vero percorso di partecipazione pubblica, con istanza di incontro rimasta completamente inascoltata. A tale scopo è stata inviata Pec di accesso agli atti con la trasmissione integrale della bozza del piano della Ztl e di tutta la documentazione tecnica illustrata in Commissione e in Consiglio.
Il Comitato Ortigia cittadinanza resistente continuerà a chiedere, con fermezza e con atti formali, “che il Comune abbandoni definitivamente la logica delle decisioni calate dall’alto e apra un confronto trasparente, tempestivo e reale con la cittadinanza”.
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