Rafforzare la presenza sanitaria negli istituti penitenziari e sostenere concretamente i professionisti impegnati ogni giorno nell’assistenza ai detenuti.
È questo il senso dell’incontro tra il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, e una delegazione degli infermieri aziendali in servizio nella casa circondariale di Siracusa.
Un confronto diretto, pensato per raccogliere esigenze e problematiche degli operatori e, allo stesso tempo, illustrare le azioni che l’Azienda sanitaria sta mettendo in campo per migliorare l’organizzazione dell’assistenza e valorizzare il lavoro del personale.
Tra le priorità indicate dall’Asp figurano l’integrazione delle risorse umane, il potenziamento della medicina specialistica e una maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza nelle quali gli operatori sanitari svolgono quotidianamente le proprie funzioni.
«La nostra presenza all’interno delle strutture penitenziarie rappresenta un presidio di salute e di civiltà imprescindibile, che intendiamo garantire e consolidare con massima fermezza e con un’attenzione costante alla tutela dei lavoratori», ha dichiarato Iraci.
Il commissario ha quindi indicato gli interventi programmati per rafforzare la risposta assistenziale: «Il nostro obiettivo prioritario è rafforzare la risposta assistenziale attraverso l’integrazione del personale con nuovi infermieri, medici, specialisti e psicologi».
Particolare attenzione viene riservata anche al benessere psicologico degli operatori. L’Asp prevede infatti un supporto dedicato che possa accompagnare il personale nel percorso lavorativo e contribuire alla prevenzione di situazioni di stress e burnout.
«Così come siamo al fianco delle persone fragili e presenti nelle periferie del territorio – ha aggiunto Iraci – allo stesso modo siamo e saremo sempre al fianco di chi opera con dedizione negli istituti penitenziari».
All’incontro ha partecipato anche Donatella Capizzello, dirigente delle Professioni sanitarie per l’ambito penitenziario dell’Asp di Siracusa, che ha accompagnato la delegazione degli infermieri.
Nel corso del confronto è emersa, secondo quanto riferito dall’Azienda, la determinazione della squadra sanitaria e la volontà di guardare alle prospettive future con spirito costruttivo.
L’iniziativa si inserisce così in un percorso volto a consolidare il ruolo dell’assistenza sanitaria penitenziaria e a garantire agli operatori strumenti, risorse e supporto adeguati alla complessità del contesto nel quale sono chiamati a lavorare
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