Nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, il deputato messinese Tommaso Calderone, ha ufficializzato il suo abbandono del partito berlusconiana, di cui era una delle figure più importanti in Sicilia per aderire a Futuro Nazionale.
La decisione del deputato messinese, avvocato penalista nato a Barcellona Pozzo di Gotto, era stata annunciata nel corso del raduno di Orvieto dello scorso fine settimana.
È il terzo deputato a lasciare Forza Italia per approdare alla corte del generale Vannacci, che può ora contare su un gruppo parlamentare alla Camera formato da nove parlamentari.
Calderone, che potrebbe portare con sé un consenso elettorale in grado di creare un vero e proprio terremoto in provincia di Messina, ha annunciato il passaggio nel nuovo partito ricordando la sua militanza nel Fronte della Gioventù:
“Finalmente quel ragazzo degli anni ’70 raggiunge il sogno di arrivare alla Camera con un partito che lo rappresenta.
Per me è un ritorno ad Itaca. Noi siamo il vento e il vento non si può fermare”.
Collegato in videoconferenza da Bruxelles, Vannacci ha dato il suo benvenuto a Calderone.
“Siamo il vento, ma non di quello di Eolo che allontana Ulisse dalla propria casa.
Benvenuto perché hai scelto la destra vera, quella autentica, quella orgogliosa, quella fiera, quella che non vacilla, che non tentenna e che non annacqua e non si diluisce”.
Gianfranco Miccichè, che è stato il plenipotenziario di Forza Italia, l’uomo di Berlusconi in Sicilia, fino al suo addio e all’adesione a Grande Sicilia, ha definito Calderone un parlamentare di grande valore.
“Forza Italia perde tanto, Vannacci guadagna tanto”.
La senatrice Forza Italia Daniela Ternullo ha espresso il suo dispiacere in un comunicato, nel quale auspica una riflessione all’interno del partito.
“Sono molto dispiaciuta che Tommaso Calderone abbia lasciato Forza Italia. Da siciliana, ho condiviso con lui la scorsa legislatura all’Assemblea regionale, dove lui era il mio capogruppo. Oltre che un politico competente e di alto profilo, Tommaso è un amico, una persona di garbo, con un profondo senso delle istituzioni. Il Partito dovrebbe fare una riflessione in tal senso”.
Chi si è detto preoccupato per la perdita di aderenza di sintonia Forza Italia con la gente comune e le sue aspettative, è l’eurodeputato Marco Falcone, uno dei leader del partito in Sicilia, possibile antagonista del presidente della Regione Schifani alle prossime elezioni regionali.
“Il tema della direzione verso cui stiamo andando merita attenzione e una riflessione seria, soprattutto a Roma. Auspico che si concentri ogni sforzo sul rilancio del Partito, con un approccio meritocratico nella sua organizzazione interna e la capacità di attrarre nuove energie con una proposta liberale”.
Sul fronte di Futuro Nazionale c’è grande soddisfazione. Questo il messaggio di benvenuto pubblicato sulla pagina nazionale del partito, con il quale annuncia anche il voto contrario alla legge elettorale.
“Siamo arrivati a nove. come i gironi infernali.
Con l’ingresso di Tommaso Calderone continuiamo a crescere in Parlamento. Il decimo?
Sarà il diavolo in persona.
Ma sia chiaro: il nostro obiettivo non è collezionare parlamentari né costruire un gruppo tanto per averlo.
Il nostro obiettivo è fare politica, essere incisivi in Parlamento e portare avanti le nostre risoluzioni e i nostri emendamenti.
Ed è per questo che sulla legge elettorale non cambiamo idea.
Abbiamo detto che questa legge non ci piace e non la voteremo.
Preferenze che ho definito “farlocche”, perché la sovranità deve appartenere ai cittadini e non alle segreterie dei partiti.
Coerenza significa dire una cosa prima e sostenerla anche quando arriva il momento di votare”.
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