Con un decreto del 14 luglio scorso, il presidente della Regione Renato Schifani ha istituito una Cabina di regia, presso la Presidenza della Regione Siciliana, per assicurare il coordinamento delle strategie e delle attività connesse alla gestione del depuratore consortile IAS di Priolo.
Il nuovo organismo dovrà definire gli indirizzi per la gestione dell’impianto nella fase successiva al distacco dei “Grandi utenti” petroliferi e petrolchimici del polo industriale di Siracusa.
La Cabina di regi sarà presieduta dal Dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, dott. Arturo Vallone, ed è composta come segue:
– Dott. Antonio Mariolo, Amministratore Giudiziario e Presidente del Consiglio di Amministrazione di IAS S.p.A.;
– Sindaco del Comune di Priolo Gargallo;
– Sindaco del Comune di Melilli;
– Presidente dell’ATI di Siracusa;
– Sindaco del Comune di Siracusa;
– Presidente della società AretusAcque S.p.A.;
– Presidente di Confindustria Siracusa;
– Commissario liquidatore del Consorzio ASI in liquidazione coatta amministrativa di Siracusa;
– ing. Francesco Morga, Funzionario direttivo del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità.
I componenti avranno facoltà di delega.
Il depuratore Ias, che tratta gli scarichi industriali delle aziende del petrolchimico e quelli civili dei i comuni di Priolo e Melilli, compresa la frazione di Città Giardino, Belvedere e Siracusa Nord, è da anni al centro di una complessa vicenda giudiziaria.
L’impianto è infatti sotto sequestro preventivo dal 12 maggio 2022, quando il Gip del Tribunale di Siracusa, nell’ambito del procedimento penale ha disposto il sequestro dell’intero capitale sociale di I.A.S. spa e il sequestro del depuratore, nominando un amministratore giudiziario.
L’accusa è che nell’impianto sarebbero stati immessi reflui industriali in quantità e con concentrazione di inquinanti esorbitanti rispetto alla capacità depurativa dello stesso.
Successivamente, con un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy di concerto con il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, il cosiddetto “Salva Isab”, sono state definite le misure attraverso le quali è realizzato, in relazione al complesso degli stabilimenti di proprietà della società ISAB srl, il bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione, e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute, dell’ambiente e che provvede altresì a disporre le misure di coordinamento in relazione agli interventi necessari per dare soluzione alle questioni ambientali inerenti gli impianti di depurazione consortile gestiti dall’Ias.
Nello stesso decreto è individuato, per gli impianti di depurazione, “il Presidente della Regione Siciliana quale soggetto preposto al coordinamento delle attività finalizzate al finanziamento, alla progettazione ed alla realizzazione delle opere necessarie ad ottemperare alle prescrizioni dell’AIA regionale”.
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