
Tra gli ultimi provvedimenti approvati dalla Giunta municipale figura la delibera del 19 maggio, con cui l’amministrazione ha dato il via all’iter per lo spostamento, il restauro e la ricollocazione delle statue acroteriali raffiguranti San Domenico e San Giuseppe, per decenni simboli del prospetto della Chiesa Madre.
Le due statue erano state rimosse dopo il terremoto del 1990 per ragioni di sicurezza. L’anno successivo, grazie a una complessa operazione coordinata tra istituzioni e personale specializzato, le opere furono imbracate all’interno di appositi cassoni metallici e calate nei pressi del sagrato, per poi essere trasferite nell’area dell’ex Plastionica, dove si trovano ancora oggi.
Nel corso degli anni la comunità locale ha continuato a sperare nella loro restituzione alla città. Un percorso che l’attuale amministrazione ha ripreso sin dal proprio insediamento, avviando una serie di incontri con Curia Arcivescovile, parrocchia della Chiesa Madre e Sovrintendenza per individuare una soluzione condivisa.
La questione è stata ulteriormente approfondita nel 2025, in occasione dei lavori di ristrutturazione del prospetto e delle navate laterali della Chiesa Madre, eseguiti nell’ambito di un progetto promosso dall’Arcidiocesi e finanziato con fondi Pnrr. In quella fase, la direzione dei lavori ha fornito indicazioni tecniche utili per affrontare il recupero delle due opere.
Determinante anche l’interlocuzione con la Sovrintendenza, seguita dall’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino, che ha portato a specifiche verifiche tecniche.
Dalle valutazioni è emerso che le statue originali, realizzate direttamente in situ e oggi considerate strutturalmente fragili, non possono essere ricollocate alla loro originaria altezza senza creare rischi per la pubblica incolumità.
Per questo motivo si è deciso di restituire l’immagine storica del prospetto attraverso la realizzazione di copie fedeli in 3D, utilizzando materiali più leggeri e tecnologie avanzate capaci di garantire precisione nel restauro e nella riproduzione delle opere.
Le statue originali, considerate di grande valore identitario e religioso per la comunità, saranno invece restaurate e collocate lungo la parete esterna del prospetto nord della Chiesa Madre, nell’area che si affaccia su piazza D’Astorga.
L’intera attività progettuale e gli adempimenti tecnico-amministrativi saranno affidati al IV Settore – Centrale Gare e Servizi Tecnici, che curerà relazioni, calcoli strutturali e acquisizione dei necessari pareri. È stata inoltre già manifestata la disponibilità di aziende specializzate nel trasporto eccezionale e nel restauro di materiali lapidei.
Il progetto consentirà anche di ricostruire i quattro vasi acroteriali che in passato completavano il timpano della Chiesa Madre e che andarono dispersi dopo il sisma del 1990.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai

















