Piazza Castello gremita di persone per il primo Festival delle Virtù, l’iniziativa promossa dalla cooperativa sociale L’Albero e da La Dimora delle Virtù per condividere con la città il percorso compiuto nei primi due anni di attività del Centro socio-educativo privato.
Una serata, inserita nel cartellone “Augusta d’Estate 2026” all’insegna dell’arte, dell’inclusione e della partecipazione, condotta magistralmente da Veronica Centamore, che ha visto protagonisti sul palco ragazzi, operatori, professionisti, volontari e numerosi ospiti.
Il Festival è nato dal desiderio di mostrare alla comunità il lavoro quotidiano svolto all’interno de La Dimora delle Virtù, un percorso fatto di attività educative, laboratoriali e artistiche finalizzate a favorire il benessere e la crescita emotiva, sociale e professionale dei ragazzi.
Ad aprire il ricco programma sono state le performance musicali curate dal maestro Antonietta Salanitro, insegnante di musica e musicoterapista del centro.
Non sono mancati il teatro, con la regia del maestro Pietro Quartarone, la poesia e le esibizioni dei ragazzi del Cdh di Priolo.
Particolarmente significativo anche il contributo della band In-kontatto, nata nel 2025 dall’incontro di ragazzi con neurodivergenze accomunati da spiccate capacità artistiche. Un’esperienza che testimonia come la musica possa diventare uno strumento concreto di espressione, relazione e inclusione.
Ad arricchire la serata sono state inoltre le esibizioni di due importanti realtà corali: la Yubileaum, diretta dal maestro Luigi Trigilio, e la Corale della Fratres, diretta dal maestro Rosy Messina.
Spazio anche alla danza, con le performance degli allievi di tre palestre cittadine: Salsa Evolution Dance, di Mariacatena Valastro e Fabio Sole, Asd Sport Life, di Mariella Nastasi ed Eleonora Passanisi, e Oltre la Danza, di Danila Patania.
Tra i momenti più intensi della serata, l’intervento dei Superheroes di Priolo, seguito dalle testimonianze di due volontarie, Cinzia Scozzese e Cinzia Saraceno, che nel corso di questi due anni hanno realizzato, con dedizione e abnegazione, rispettivamente i laboratori di cucito e di parrucchieria.
Un contributo prezioso, quello dei volontari, che rappresenta una parte importante del percorso educativo portato avanti quotidianamente dalla struttura.
A emozionare il pubblico è stata anche la testimonianza di Salvo Seguenzia, genitore di uno dei ragazzi de La Dimora, che ha voluto dedicare a tutti gli operatori una toccante poesia, esprimendo attraverso i versi la gratitudine delle famiglie per il lavoro svolto ogni giorno.
Il Festival è stato infatti il risultato di mesi di prove e preparazione, che hanno coinvolto non soltanto i ragazzi, veri protagonisti della manifestazione, ma anche gli operatori e i professionisti che quotidianamente lavorano per accompagnarli nel loro percorso di crescita.
«Abbiamo riempito Piazza Castello: è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta»
La grande partecipazione registrata durante la serata ha rappresentato uno dei segnali più significativi per gli organizzatori.
«Grazie a Dio è andato a bomba. Abbiamo riempito Piazza Castello e riempire Piazza Castello non è facile», è stato il commento al termine della manifestazione. «Questo vuol dire che stiamo lavorando bene e che stiamo andando nella direzione giusta. Significa che la gente, dall’esterno, riesce a comprendere quello che stiamo facendo e tutti i sacrifici che ci sono dietro».
Un riconoscimento che va oltre i numeri e che assume un valore particolare per chi ogni giorno opera accanto ai ragazzi e alle loro famiglie. La partecipazione della città è stata infatti letta come un segnale di attenzione e di vicinanza verso un progetto che mette al centro la persona, le sue capacità e il diritto a trovare spazi per esprimere i propri talenti.
A conclusione della serata sono arrivati i ringraziamenti all’intera amministrazione comunale e, in particolare, al sindaco Giuseppe Di Mare, all’assessore alla cultura e vice sindaco Pino Carrabino, all’assessore alle Politiche sociali Manuel Mangano e al presidente del Consiglio comunale Biagio Tribulato.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a e a tutto il Cda della Cooperativa L’Albero, per il sostegno e l’impegno profuso nel progetto.
“Il primo Festival delle Virtù si chiude così con un messaggio chiaro: le capacità e i talenti di ogni persona possono diventare una risorsa per l’intera comunità quando trovano ascolto, opportunità e spazio per esprimersi.
E quella piazza Castello piena di persone è forse la testimonianza più concreta che il percorso intrapreso da La Dimora delle Virtù sta riuscendo a parlare al cuore della città” commenta Ielsa Speciale responsabile del centro.
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