Il Porto di Augusta è stato teatro, nella mattinata di oggi, di un’azione da parte di attivisti della Global Sumud Flotilla, che hanno bloccato la nave Sunaid X, utilizzata dalla Defense Logistics Agency statunitense per il trasporto di rifornimenti e materiale bellico.
Due barche a vela della Global Sumud Flotilla hanno impedito l’accesso al porto di Augusta alla Sunaid X, una nave cargo di 129 metri battente bandiera portoghese, che ha poi scaricato materiali destinati alla base Usa di Sigonella.
Secondo la Global Sumud Flotilla, si tratterebbe di 14 tonnellate di esplosivi e rifornimenti diretti alla base militare americana.
Il blocco è iniziato alle 5 del mattino ed è durato quasi 7 ore.
È stato tolto dagli attivisti poco prima delle 11,30, dopo che la Guardia di Finanza, intervenuta assieme alla Guardia Costiera, aveva minacciato l’abbordaggio delle due barche a vela.
La stessa Sunaid X era già stata oggetto di un’azione dei pacifisti, nei giorni scorsi davanti al porto di Livorno.
“Non faremo passare la Sunaid X. Non vogliamo armi e morte nei nostri porti.
Portano materiali per i droni impiegati a supporto delle forze armate di Israele e Usa a Gaza e in Iran”.

La protesta è proseguita nel pomeriggio con un presidio di un gruppo di attivisti davanti all’ingresso del porto Commerciale di Augusta.
L’azione rientra tra quelle in preparazione dello sciopero internazionale previsto per il prossimo 30 ottobre, assieme ai lavoratori portuali d Gap e Usb.
“Smascheriamo il coinvolgimento dell’Italia in operazioni militari mai approvate dal Parlamento. 614 tonnellate di esplosivi di classe 1 partite dal porto di Livorno in sedici mesi. 30 ottobre sciopero internazionale dei lavoratori portuali contro guerra, riarmo e genocidio”.
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