Un comitato spontaneo di cittadini è nato ad Augusta con l’obiettivo di tutelare i ficus secolari dei giardini pubblici e vigilare sul rispetto delle prescrizioni imposte dagli enti preposti alla salvaguardia del patrimonio storico e ambientale.
Il comitato ha conferito mandato a un legale affinché trasmettesse una diffida, tramite Pec, per chiedere la piena osservanza delle prescrizioni contenute nella nota della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa del 24 aprile 2024.
Le disposizioni riguardano i progetti di riqualificazione della villa comunale e le procedure di affidamento dei servizi previste dalla delibera della Giunta municipale di Augusta numero 242 del 19 settembre 2024, con particolare attenzione alla salvaguardia dei ficus secolari che costituiscono uno dei principali elementi di pregio del parco cittadino.
La diffida è stata indirizzata alla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, al Nucleo operativo ecologico (Noe) competente per territorio e, per conoscenza, al comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc) di Siracusa e al Comune di Augusta.
Secondo il Comitato, esiste il concreto rischio che eventuali interventi non conformi alle prescrizioni della Soprintendenza, modifiche ai capitolati d’appalto o iniziative unilaterali possano compromettere in modo irreversibile il patrimonio arboreo della villa, fino a provocare lo sradicamento o la perdita definitiva degli alberi secolari.
A rafforzare le preoccupazioni dei cittadini sono anche alcuni atti amministrativi, tra cui la risposta a un’interrogazione consiliare del 22 novembre 2024 e la relazione dell’agronomo comunale del 13 settembre 2024.
Documenti dai quali, secondo il Comitato, emergerebbero difficoltà nel conciliare il progetto di riqualificazione con le prescrizioni impartite dalla Soprintendenza, rendendo ancora più necessario il rigoroso rispetto delle indicazioni dell’organo di tutela.
Il Comitato ha inoltre annunciato che si riserva di intraprendere ogni azione consentita dall’ordinamento per la difesa dell’ambiente e del patrimonio storico – culturale pubblico qualora dovessero essere violate le norme vigenti o disattese le prescrizioni della Soprintendenza.
«Gli alberi della villa comunale – dichiarano i promotori dell’iniziativa – non sono semplici elementi del verde urbano, ma autentici monumenti viventi, testimonianza della storia e dell’identità della città. La loro tutela rappresenta un dovere nei confronti delle generazioni presenti e future, soprattutto in un territorio già segnato dal consumo di suolo, dall’inquinamento e dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici».
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