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Augusta| Unionports: Il Cura Italia penalizza le imprese portuali urgono emendamenti

Augusta| Unionports: Il Cura Italia penalizza le imprese portuali urgono emendamenti
Attualità
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Unionports: aziende con attività nel porto di Augusta penalizzate dal meccanismo si finanziamento del “Cura Italia”, l’associazione di imprese portuali invita le autorità  e la deputazione nazionale  a far sì che il decreto “Cura Italia”  venga emendato per tenere conto, in casi simili ed eccezionali, del bilancio 2018  come riferimento per il calcolo dei finanziamenti.

“Un numero considerevole di imprese operanti nel porto di Augusta  non potranno accedere  nella stessa percentuale di altre imprese ai finanziamenti  previsti dal decreto “Cura Italia” emanato dal governo per sostenere  le aziende in crisi a causa del blocco delle attività dovute  alla pandemia del Coronavirus”. Il problema viene evidenziato dall’associazione Unionports Maritime Cluster, presieduta da Davide Fazio,  che fa rilevare come il  fermo delle attività della Raffineria  Sonatrach di Augusta  per quattro mesi nel 2019  per adeguarsi a superiori standard di sicurezza ed innovazioni tecnologiche  abbia comportato un’ importante riduzione  del traffico marittimo . Si è ridotto quindi il fatturato di queste imprese  di circa il 35 per cento.

“Per cui – spiega Unionports – prevedendo il “Cura Italia” finanziamenti (per le imprese con fatturato fino a 2 milioni di euro)  calcolati  in percentuale sul  fatturato  2019 (per ottenere dalle banche finanziamenti fino al 90 per cento garantiti dallo Stato) l’ammontare del possibile finanziamento si riduce, per queste imprese, in modo significativo. Fino a misure tali da non potere  permettere , in molti casi, la continuazione della attività”. Unionports Maritime Cluster, nel segnalare la peculiarità di questa situazione,  fa appello alle autorità e  alla deputazione nazionale,  affinché  il decreto “Cura Italia” venga emendato per tenere conto, in casi simili ed eccezionali, del bilancio 2018 come riferimento per il calcolo dei finanziamenti. Unionports evidenzia inoltre che le aziende che superano i due milioni di fatturato siano escluse dai finanziamenti e quindi penalizzate. E, per alcune tipologia di aziende, due milioni non sono un grosso giro di affari, tenendo conto dei costi  sostenuti.

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