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Lentini | Gara rifiuti, l’affidamento alla Impregico di Taranto finisce al Tar

21 Dicembre 2020 | by Silvio Breci
Lentini | Gara rifiuti, l’affidamento alla Impregico di Taranto finisce al Tar
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Il 14 gennaio il pronunciamento dei giudici amministrativi sul ricorso presentato dalla Igm Rifiuti Industriali, attuale gestore del servizio. Per l’impresa siracusana incompatibili i ruoli di Rup e di membro della commissione di gara. Il Comune difeso dall’avvocato Carmelo Floreno. Gli scenari possibili.

Il ricorso al Tar contro l’aggiudicazione della gara. Il Tar di Catania ha rinviato al 14 gennaio il pronunciamento sul ricorso presentato dalla Igm Rifiuti Industriali. L’impresa siracusana, che dal gennaio del 2019 ha in carico il servizio di igiene urbana e che nelle scorse settimane ha partecipato alla gara espletata dall’Urega per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, ha chiesto infatti ai giudici amministrativi l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento con il quale è stata formalizzata nei giorni scorsi l’aggiudicazione definitiva del servizio alla Impregico di Taranto, nonché di tutti gli atti di gara e in particolare della nota con la quale a luglio fu individuato come nuovo membro effettivo della commissione di gara, in sostituzione di un altro tecnico comunale, lo stesso responsabile unico del procedimento.

Incompatibili i ruoli di Rup e membro della commissione di gara. Una designazione contestata dalla Igm, per la quale sarebbero incompatibili i ruoli di Rup e di membro della commissione di gara, «ancorché la giurisprudenza abbia chiarito che (astrattamente) il Rup può far parte della commissione di gara». Per la Igm, piazzatasi al termine della gara all’ultimo posto in graduatoria dietro la Impregico di Taranto, la Ionica Ambiente di Floridia, la Tek.R.A. di Salerno e la Eco.Car di Latina, «i commissari non devono avere svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta». E questo per «evitare commistioni tra la fase di predisposizione degli atti di gara e la fase di valutazione delle offerte». Secondo l’impresa ricorrente, in definitiva, l’inserimento del Rup nella commissione di gara avrebbe «prodotto un insanabile vizio e alterazione della genuinità e trasparenza della procedura, che peraltro impone l’annullamento dell’intera procedura di gara».

La difesa del Comune e gli scenari possibili. Ovviamente di diverso avviso la posizione dell’amministrazione comunale lentinese che ha affidato la propria difesa all’avvocato Carmelo Floreno di Catania. Diversi adesso gli scenari possibili. Se il Tar etneo il 14 gennaio dovesse respingere il ricorso della Igm, l’amministrazione comunale potrebbe regolarmente affidare il servizio alla pugliese Impregico. Se invece dovesse accoglierlo, annullando gli atti impugnati, si dovrebbe di fatto ripetere la gara d’appalto. In questo caso, come anche nell’eventualità che i giudici amministrativi concedano una sospensiva, l’amministrazione comunale sarebbe costretta a procedere a un nuovo affidamento semestrale del servizio di igiene urbana con una ordinanza “contingibile e urgente”. Una decisione dell’esecutivo, al di là della risoluzione del Tar che sarà nota appunto solo il prossimo 14 gennaio, è attesa in questi giorni. L’ordinanza sindacale dello scorso giugno, con la quale è stata concessa alla siracusana Igm una ulteriore proroga dell’affidamento del servizio, fissa infatti come scadenza ultima il 31 dicembre.

© Riproduzione riservata

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