“Il Consiglio Comunale rappresenta la massima assise democratica della città e non può in alcun modo essere ridotto a una succursale della Giunta Municipale”, a scriverlo, attraverso una nota, è il movimento politico “Lentini Futura”.
“La Presidenza del Consiglio, seconda carica istituzionale del Comune, nasce con il compito sacro e fondamentale di tutelare i diritti di tutti i consiglieri, garantendo pari dignità sia alla maggioranza che alle opposizioni. Deve trattarsi di un arbitro imparziale, non dell’ennesimo giocatore della squadra del Primo Cittadino”.
“Per queste ragioni, il movimento politico Lentini Futura ritiene del tutto inopportuna l’indicazione del consigliere Ciro Greco per ricoprire questo delicato ruolo. Presentare il suo nome come figura super partes appare come una forzatura evidente: la sua storia politica ne descrive il profilo di un fedelissimo del cerchio magico del Sindaco Enzo Pupillo, un esponente di chiara scuderia abituato a sposare la linea dell’esecutivo senza alcuna autonomia di giudizio istituzionale”, prosegue la nota.
“Collocare un uomo di stretta fiducia del Sindaco su quella poltrona significa compromettere i delicati pesi e contrappesi della democrazia locale. Il rischio concreto è il tentativo di silenziare il dissenso, blindare l’aula e trasformare il Consiglio in un mero organo di ratifica dei desideri dell’amministrazione. Chi in questi mesi ha fatto ricorso a minacce di querele e pretese di obbedienza cieca di fronte alle critiche legittime, sta mandando un messaggio pericoloso alla città, riconducibile alla pretesa di ottenere “pieni poteri””.
“Di fronte a questa deriva, il movimento Lentini Futura lancia un appello accorato e ufficiale a tutti i consiglieri comunali affinché esercitino la massima responsabilità nell’interesse collettivo. Invitiamo ciascun componente dell’aula a respingere logiche impositive e a valutare, invece, il supporto a una figura di reale e comprovata garanzia istituzionale”.
“Una figura che operi al di fuori delle dinamiche di fazione e che sappia preservare il Consiglio come la casa della trasparenza e del libero confronto, e non come un feudo privato della Giunta”.
“Le istituzioni appartengono ai cittadini di Lentini, non alle ambizioni di controllo di una singola parte politica. La città merita un Presidente di garanzia, non il portavoce del Sindaco”, conclude la nota.
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