Il randagismo felino sta vivendo a Carlentini una piaga preoccupante, trasformandosi in una vera e propria emergenza silenziosa che, troppo spesso, rimane nell’ombra rispetto alla questione canina.
Malgrado le dimensioni del fenomeno, il randagismo felino viene ancora sottovalutato dall’opinione pubblica, nascondendo una realtà ben più complessa e radicata sul territorio: secondo le stime correnti, “la popolazione di gatti randagi nel territorio di Carlentini supera numericamente quella dei cani”, fanno sapere dall’associazione Amici degli animali e dell’ambiente di Carlentini.
Questa disparità, tuttavia, non trova riscontro nell’attenzione mediatica e istituzionale. “Le colonie feline, pur tutelate dalla legge, proliferano incontrollate in molte aree urbane e rurali, generando situazioni di disagio sanitario e sociale”, spiegano.
“La maggiore prolificità dei gatti, che possono avere più cucciolate all’anno, e la loro capacità di nascondersi e riprodursi in ambienti meno accessibili, rendono il controllo delle popolazioni feline estremamente arduo. La mancanza di una cultura diffusa sulla sterilizzazione degli animali da compagnia, unita agli abbandoni, alimenta un ciclo ininterrotto di nascite indesiderate”
Nonostante l’impegno costante dei volontari, le risorse disponibili sono largamente insufficienti per fronteggiare un’emergenza di tale portata senza un concreto supporto strutturale.
Il grido d’allarme dell’associazione è chiaro: non è più tempo di delegare la gestione del territorio alla sola buona volontà dei privati.
“È fondamentale un maggiore impegno delle istituzioni e una più ampia sensibilizzazione dei cittadini per invertire questa tendenza preoccupante e ampiamente sottovalutata dalle istituzioni”, concludono.













