Cresce il malcontento dei cittadini sul fronte della sicurezza urbana. A denunciare l’ennesima occasione mancata da parte dei Comuni di Lentini e Carlentini è il Movimento Politico Intercomunale Futura, che interviene con una nota durissima per stigmatizzare l’assenza di programmazione delle giunte locali in materia di controllo del territorio e prevenzione della microcriminalità.
Al centro delle critiche vi è la recente sottoscrizione, avvenuta presso la Prefettura di Siracusa alla presenza del Prefetto Chiara Armenia, dei Patti per la sicurezza urbana. Un accordo cruciale, firmato dai sindaci di diversi comuni della provincia — tra cui Avola, Buccheri, Floridia, Francofonte, Melilli e Sortino — che rappresenta il requisito fondamentale e vincolante per l’accesso ai finanziamenti del Ministero dell’Interno, regolamentati dal decreto interministeriale dello scorso 22 aprile, destinati al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
Eppure, nell’elenco delle amministrazioni che hanno saputo cogliere tempestivamente l’opportunità, i nomi di Lentini e Carlentini brillano per la loro totale assenza.
«Siamo di fronte a un’inerzia non più tollerabile», denunciano dal Movimento Futura. «Nei nostri quartieri la videosorveglianza è per gran parte inesistente e, laddove presente, gli impianti versano in uno stato di totale abbandono o malfunzionamento, riducendosi a mere apparecchiature “fantasma” incapaci di svolgere qualsiasi funzione deterrente o repressiva. Lanciare segnali di presenza delle istituzioni significa anzitutto dotare le forze dell’ordine e la polizia locale di strumenti tecnologici adeguati».
La mancata partecipazione ai bandi ministeriali si traduce non solo nella perdita di importanti risorse economiche, ma anche di concrete opportunità di sviluppo tecnologico. I progetti approvati nei comuni limitrofi, come la vicina Francofonte, prevedono infatti la progressiva integrazione delle reti locali con le sale operative delle Forze di Polizia, attraverso il ribaltamento diretto dei flussi video presso le centrali di Polizia di Stato e Carabinieri.
«Questo modello di sicurezza integrata – spiegano dal movimento politico – garantisce tempi di reazione immediati in caso di flagranza di reato o atti vandalici, aumentando l’efficacia preventiva del presidio e offrendo un supporto probatorio fondamentale agli organi inquirenti. Vedere i comuni vicini programmare con successo la tutela del proprio territorio, mentre Lentini e Carlentini continuano a perdere treni finanziari decisivi, dimostra una grave disattenzione verso i bisogni primari della popolazione».
Alla luce di quanto accaduto, il Movimento Politico Intercomunale Futura Lentini – Carlentini chiede formalmente agli amministratori di entrambi i Comuni di chiarire pubblicamente le motivazioni che hanno impedito la presentazione delle progettualità in Prefettura.
Al contempo, viene sollecitata l’immediata attivazione degli uffici tecnici per la redazione di piani di videosorveglianza idonei, così da evitare di farsi trovare nuovamente impreparati in occasione delle prossime finestre di finanziamento statale e regionale.
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