Il sindaco di Priolo ha annunciato che chiederà alla Prefettura di Siracusa, alla Procura della Repubblica, al Ministero dell’Ambiente e all’assessorato regionale Territorio e Ambiente, di fermare tutti gli impianti della zona industriale fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla provenienza dei miasmi che da tempo vengono avvertiti dalla popolazione e che continuano a destare forte preoccupazione tra i cittadini.
Pippo Gianni, sceglie quindi la line dura dopo l’ennesimo episodio del pomeriggio e della serata di ieri, quando sono arrivate numerose segnalazioni da cittadini da diverse parti del territorio cittadino.
Gianni ha sottolineato che gli episodi “evidenziano ancora una volta una situazione che non può più essere considerata episodica né tollerabile”.
Appena martedì scorso, nel corso di un incontro con i direttori e i gestori degli stabilimenti, convocato al Comune, il sindaco aveva chiesto di adottare immediatamente misure efficaci e definitive per la risoluzione dei problemi.
Gianni aveva sollecitato i responsabili degli stabilimenti a fornire con urgenza le relazioni tecniche dettagliate di tutti i processi produttivi attivi e tutte le manovre impiantistiche effettuate, incluse eventuali variazioni operative, avviamenti, fermate o anomalie nei periodi concomitanti agli eventi.
I documenti forniti avrebbero dovuto essere analizzati congiuntamente agli enti di controllo per ricostruire con precisione la dinamica degli episodi e individuare eventuali responsabilità.
“Durante la riunione è stato espresso con grande chiarezza che quanto accaduto non è più tollerabile e che la comunità ha diritto a risposte rapide e verificabili.
L’Amministrazione comunale è consapevole del disagio, del malessere e della preoccupazione che questi episodi stanno generando e ribadisce che la tutela della salute pubblica è la priorità assoluta, e nessuna attività produttiva può essere anteposta al diritto della comunità a vivere in un ambiente sano.
Per questo motivo il Comune di Priolo è pronto a sostenere ogni azione necessaria, in tutte le sedi opportune, affinché vengano individuate le cause degli episodi emissivi e adottate misure efficaci e definitive”.
Nei giorni scorsi, sulla questione era intervenuto anche il sindaco di Melilli Giuseppe Carta, presidente della 4a commissione all’Ars, annunciando iniziative contro le “molestie olfattive”.
Carta aveva chiesto alle aziende interessate di effettuare ulteriori verifiche interne sui propri impianti, e di collaborare pienamente con gli organismi di controllo trasmettendo ogni informazione utili a ricostruire quanto accaduto.
La richiesta era stata trasmessa anche alla Prefettura di Siracusa, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, ad ARPA Sicilia e a ISPRA, per consentire a ciascun ente, nell’ambito delle proprie competenze, di contribuire all’accertamento delle cause e alla valutazione degli eventuali impatti ambientali.
Carta aveva anche annunciato l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori della Commissione l’analisi e l’aggiornamento del Piano di Emergenza Esterno del sito industriale e la programmazione delle procedure operative e delle manovre tecniche da programmare durante il periodo estivo.
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