Chi pensava che la sconfitta del centrodestra in Sicilia alle elezioni amministrative potesse essere l’inizio di una fase pacifica all’interno del Partito democratico dovrà ricredersi e aspettare la prossima occasione.
Neanche il risultato positivo della tornata elettorale, placa infatti lo scontro tra le correnti interne, e il partito siciliano si divide sulla valutazione del risultato a dimostrazione del fatto che le ferite aperte dall’ultimo congresso regionale sono tutt’altro che sanate.
Nel corso della direzione regionale del Pd, che si è tenuta sabato a Termini Imerese, il segretario Anthony Barbagallo ha detto a chiare lettere che il centrodestra non è più maggioranza in Sicilia e che le ultime amministrative dimostrano il successo della strategia seguita con incontri settimanali e proficui e che ha visto in campo una coalizione larga ed inclusiva.
“Lo sforzo delle prossime settimane e dei prossimi mesi deve essere quello di alimentare ed intensificare il tavolo di confronto con gli alleati del campo progressista.
È questo il nostro modello per vincere le prossime elezioni regionali. Una coalizione che deve avere una precondizione: una piattaforma programmatica coerente tra i vari partiti e i movimenti e che metta al centro sia le priorità della Sicilia che un modello di governo basato su sostenibilità, giustizia sociale, equità, lotta alle diseguaglianze”.
Il segretario ha quindi indicato la strada da seguire per vincere le prossime elezioni regionali.
“Tocca al Pd riuscire a compattare il fronte alternativo e costruite un modello di coalizione che marchi discontinuità nei metodi e negli uomini rispetto al centrodestra”.
Immediata è arrivata la replica di Energia popolare e Left Wing, le due correnti interne che si oppongono alla attuale segreteria, che non hanno perso l’occasione per attaccare Barbagallo.
“Dinnanzi all’inadeguatezza politica e alla totale perdita di lucidità di Anthony Barbagallo, non possiamo più rimanere in silenzio.
Anziché prendere atto che sul suo nome è impossibile costruire l’unità del partito e fare quindi un passo indietro, Barbagallo continua a tenere in ostaggio il PD siciliano”.
I dirigenti delle due aree interne, definiscono “fantasiose” le “narrazioni trionfalistiche” del segretario regionale sui risultati delle amministrative siciliane, e parlano invece di una gestione disastrosa e con risultati modesti e in alcuni contesti addirittura irrilevanti.
“Basta vedere le percentuali della lista del Pd nei comuni sopra i 15 mila abitanti per capire la reale situazione del partito in Sicilia: Ispica 2,5%, Augusta 3,4%, Carini 6,6%, Bronte 8,1%, Barcellona 8,8%, Marsala 8,7%, Agrigento 8,4% Messina 8,5%.
A Milazzo la lista del Pd insieme ai 5 Stelle e a Rifondazione comunista ha raccolto appena il 6,2%.
Soltanto dove lui non ha messo mano si sono raggiunti risultati più significativi: a Floridia il 12,45% (eletto il sindaco Marco Carianni), a Lentini il 13,1% (eletto il sindaco Enzo Pupillo), a Termini Imerese il 13,6% (eletta la sindaca Maria Terranova del M5S), ad Agrigento il 9,4% (eletto il sindaco Michele Sodano di Controcorrente)”.
Ma Energia popolare e Left Wing vanno oltre e parlano della gestione di Barbagallo delle elezioni amministrative a Enna e a Messina sulla quale è “meglio stendere un velo pietoso”.
“A Catania, nella sua provincia, il PD ha avuto risultati a dir poco disastrosi, a partire da Bronte dove il suo candidato sindaco è arrivato quarto e ha eletto un solo consigliere comunale.
Il caso di Randazzo è l’esempio più eclatante delle sue contraddizioni: da segretario regionale sostiene il segretario di circolo Anzalone come candidato sindaco (sostenuto a sua volta dal sindaco uscente il cui comune è stato sciolto per mafia) e da componente della Commissione nazionale antimafia lo dichiara subito dopo ‘impresentabile””.
Quindi la stoccata finale al segretario regionale accusato di avere benedetto a Pedara e a Trecastagni l’alleanza con Fratelli d’Italia.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai









