Mentre sembra attenuarsi l’ondata di caldo estremo che ha tormentato i siciliani per l’intera estate, è già allarme per le possibili conseguenze dei temporali autunnali.
Con una Circolare indirizzata ai sindaci, alle Prefetture e ai gestori di reti e di infrastrutture, il Direttore Generale del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, ingegnere Salvatore Cocina, ha raccomandato di mantenere alta la guardia sui 100 mila punti critici della regione e attuare subito interventi manutentivi prima dell’arrivo delle piogge autunnali.
Il provvedimento sottolinea la necessità di prepararsi a fronteggiare gli scenari meteo derivanti dal rapido cambiamento climatico in atto che causa un’estremizzazione dei fenomeni meteo, caratterizzati da forte intensità e imprevedibilità spaziale e temporale.
Lo stesso direttore Cocina, qualche giorno fa, parlando delle temperature elevate, molto più alte delle medie stagionali, aveva fatto riferimento all’aumento della temperatura del mare con l’accumulo di notevole energia pronta a sprigionarsi.
Cocina aveva definito preoccupanti gli scenari per il prossimo autunno per temporali, alluvioni e mareggiate.
“Dobbiamo essere pronti attuando le procedure dei piani a tutti i livelli dal comune, alla provincia, alla regione!
L’esperienza dell’uragano Harry ci ha confermato che la carta vincente è la previsione e l’allerta precoce tre giorni prima dell’uragano!
I danni alle case e alle strade a mare o nelle aree a rischio frana e esondazione non potranno essere evitati.
Occorre proteggere tali case oppure togliere le case e le strade nei posti naturalmente a rischio dove la natura non li accetta!”
Nella circolare, il direttore della Protezione civile regionale segnala le determinanti e gli scenari di evento più critici
Accumulo di Calore nei Mari:
Le persistenti temperature estive comportano un elevato accumulo di calore che, a contatto con le prime correnti fredde autunnali, generano temporali violenti, precipitazioni intense, piogge e grandine.
Impatto di Incendi e Aridità:
I diffusi incendi estivi e la prolungata aridità del suolo rendono possibili colate rapide di fango/terra, distacco di massi, e fenomeni di alluvioni lampo con allagamenti.
Eventi Estremi Recenti:
Si richiamano i gravi eventi che hanno colpito l’Isola negli ultimi anni e, in particolare, i recenti ed eccezionali danni provocati dal ciclone Harry (gennaio 2026), che ha causato mareggiate storiche, frane estese e gravi compromissioni alle infrastrutture.
Criticità nel Reticolo Idrografico e Urbano:
Gli impluvi a deflusso discontinuo, la presenza di passaggi a guado, il restringimento o la tombinatura dei corsi d’acqua e l’elevata impermeabilizzazione urbana (aumentata di fino a 10 volte dagli anni ‘50) amplificano repentinamente il rischio.
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