“O ci spiegano come funziona il regolamento oppure per me è difficile fare l’allenatore basterebbe semplicemente avere uniformità, e ciò sarà importante soprattutto per i play-out, quando la posta in palio sarà altissima. Personalmente provo un po’ di imbarazzo, perché a volte ci sono delle decisioni che non so neanche come spiegare ai ragazzi”.
Nelle parole del coach Piccardo si evince un malcontento generale sulla direzione di gara dopo la sconfitta interna contro il Trieste (11-12 il risultato finale), e risultato a parte, Piccardo non ha mancato di elogiare i propri giocatori definendo la squadra viva e sempre sul pezzo: “Sono molto contento di come hanno giocato i miei ragazzi, soprattutto nella fase difensiva. La squadra mi è piaciuta tanto, è viva, è lì, è sul pezzo. Saremo presenti, lotteremo fino alla fine, fino all’ultimo secondo dei play-out e daremo tutto quello che abbiamo, ma ci sono degli aspetti del gioco che vanno valutati.
Sconfitta immeritata per l’Ortigia nella sfida interna con la Pallanuoto Trieste. Contro un’avversaria forte e più quotata, i biancoverdi giocano una bellissima partita, intensa e fisica, con una prova difensiva maiuscola, impreziosita da un Ruggiero monumentale, che fa impazzire Draskovic in un duello personale esaltante. Inizialmente, i ritmi non sono altissimi: gli ospiti vanno sul 2-0, ma l’Ortigia si scuote e chiude il tempo in parità.
Il match man mano si accende, l’intensità aumenta e con essa lo spettacolo, malgrado un arbitraggio dal metro confuso e molto discutibile: la squadra di Piccardo mette in difficoltà i triestini, con una difesa aggressiva e ottime ripartenze che portano spesso ad uno contro uno culminati in tiri di rigore. Il Trieste, però, non molla e, con i gol di Cubranic, si tiene a minima distanza.
A metà gara, l’Ortigia conduce 6-5. Il confronto è equilibrato e, nel terzo tempo, tale equilibrio si traduce in un sorpasso degli ospiti e in un immediato controsorpasso dei biancoverdi che, prima degli ultimi otto minuti, sono ancora avanti di una rete. I ragazzi di Piccardo, in avvio di quarto tempo, hanno anche una grande chance per andare sul più due, ma Lazovic dice no ad Aranyi.
Gli arbitri continuano a sbagliare da entrambe le parti e il match diventa nervoso, ma i triestini gestiscono meglio la tensione e allungano fino al più tre (12-9). Sembra finita e, invece, i biancoverdi tornano a meno uno e, negli ultimi secondi, hanno l’occasione per pareggiare e andare ai rigori, ma sbattono ancora sulle mani di Lazovic. Vince Trieste, ma l’Ortigia è sempre più bella da vedere.
Alla fine del match, parla anche Giglio Rossi, che non nasconde un po’ di rammarico, ma si dice giustamente orgoglioso della prestazione della squadra: “Innanzitutto, complimenti alla Pallanuoto Trieste per la vittoria. Noi oggi abbiamo dimostrato di avere carattere e di poter giocare alla pari contro chiunque”.
C.C. ORTIGIA 1928 – PALLANUOTO TRIESTE 11-12 (2-2, 4-3, 3-3. 2-4)
C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi 3, Baksa 3, Di Luciano (Cap), Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 1, Radic, S. Rossi 1, Aranyi 1, Tankosic 1, Valenza, Trimarchi 1, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo. Pallanuoto Trieste: Lazovic, Podgornik 2, Petronio (Cap) 1, F. Faraglia 1, P. Faraglia, Cubranic 4, Manzi 1, Mezzarobba, Razzi, Draskoivc 2, Fumo, Cagalj 2, Oliva, Marziali. Allenatore: Maurizio Mirarchi
Arbitri: Antonio Guarracino (Napoli) e Stefano Alfi (Napoli); superiorità numeriche: ORT: 4/10 + 3 rig. TRI: 7/19 + 1 rig. Espulsioni definitive: Tankosic (O) e G. Rossi (O) nel 3° tempo, Mezzarobba (T) nel 4° per limite di falli; Cagalj nel 4° tempo per gioco scorretto; Lazovic (T) a fine partita per proteste.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce. Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”. Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai















