Il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha aggiudicato la gara per la realizzazione degli impianti di riscossione dei pedaggi nel tratto tra Siracusa e Rosolini.
Qualche giorno fa, il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha emesso il provvedimento di aggiudicazione per la realizzazione degli impianti di pagamento del pedaggio.
Nel linguaggio tecnico amministrativo, si tratta degli “impianti di Esazione Pedaggi di tipo FREE-FLOW per l’Autostrada A/18 SR-Gela per la tratta Cassibile-Rosolini (lotti 3-4-5)”.
Gli svincoli interessati sono quelli di Cassibile, Avola, Noto e Rosolini.
Per gli svincoli di Ispica e Modica è in corso di aggiudicazione una analoga procedura.
L’appalto è stato aggiudicato alla ditta SINELEC spa con sede a Tortona in provincia di Alessandria, per l’importo di €.3.759.134,80 oltre IVA, al netto del ribasso offerto.
L’importo complessivo, al lordo delle spese varie e delle somme a disposizione è di 3.759.134,81 €.
I lavori dovranno essere conclusi entro il 2028 e fino ad allora non cambierà nulla per gli automobilisti.
Un precedente tentativo di imporre i pedaggi nell’autostrada era stato effettuato circa vent’anni fa, quando erano stata realizzata la barriera di caselli lungo l’autostrada all’altezza di Cassibile.
La barriera fu poi demolita nel 2019 perché ritenuta pericolosa, dopo che era stata causa si alcuni incidenti a gravi.
In uno di questi, nel 2013, era rimasto ferito gravemente un agente della scorta dell’allora presidente della regione Rosario Crocetta, rimasto illeso.
L’autostrada Siracusa Gela, che una volta ultimata avrà la lunghezza di 130 km, rappresenta una delle opere storiche incompiute in Sicilia.
I lavori iniziarono oltre mezzo secolo fa e per alcuni decenni rimase in servizio solo il tratto da Siracusa a Cassibile di 9,5 km chilometri, aperto nel 1983.
Successivamente fu realizzato il tratto di 30 km fino a Rosolini, aperto nel 208, sei anni dopo l’inizio deli lavori.
Nel 2014 iniziarono i lavori per la realizzazione del tratto fino a Modica, di 19,5 km, che solo a dicembre del 2023 fu aperto al traffico, Il tratto da Rosolini allo svincolo di Ispica Pozzallo era stato aperto ad agosto del 2021.
Sul tratto per Scicli e poi per Ragusa che completerebbe il secondo tronco dell’opera attualmente non c’è certezza dei finanziamenti.
Nulla si sa invece del terzo lotto, quello che da Ragusa dovrebbe portare a Gela, che risulta in fase di progettazione.
Il pagamento dei pedaggi è stato inserito nel piano di risanamento dei propri conti, presentato da Cas alla regione, per coprire un buco di circa 100 milioni di euro.
A schierarsi contro l’introduzione dei pedaggi è stato il commissario provinciale di Grande Sicilia, Enzo Vinciullo, per il quale il Cas non può far pagare ai cittadini un’opera già finanziata con denaro pubblico.
Dopo avere ricordato che una parte significativa dell’autostrada Siracusa-Gela sia stata realizzata con i finanziamenti dalla legge n. 433 del 1991, destinati agli interventi successivi al terremoto del 13 dicembre 1990 proprio perché l’opera è ritenuta una via di fuga strategica.
“I siciliani, in maniera particolare i cittadini della zona sud della provincia di Siracusa, non possono pagare due volte la stessa infrastruttura: prima con le tasse e poi con un pedaggio che considero ingiusto e privo di giustificazione sostanziale.
Se si dovesse insistere sull’introduzione del pedaggio siamo pronti come Grande Sicilia alla mobilitazione e alla promozione di ogni iniziativa anche in sede istituzionale per tutelare i cittadini e imprese”.
LEGGI IL RIEPILOGO DEI LOTTI DELL’A18 SIRACUSA GELA

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