In un video pubblicato sul suo profilo social, il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso attacca il presidente del Libero consorzio Giansiracusa che lo aveva chiamato in causa nella polemica seguita alla provocazione sullo smembramento della provincia.
Il video si apre con la riproduzione di una parte dell’intervista rilasciata da Giansiracusa a FMItalia, nella quale lancia l’allarme sullo stato di profonda crisi finanziaria del Libero consorzio e lancia una provocazione: “Se non si trova da qui alla fine dell’anno una soluzione, la mia proposta è di immaginare che i comuni della zona sud vadano con Ragusa e quelli della zona centro-nord con Catania”.
Citando il celebre film Amici miei, interpretato da Gastone Moschin, Philippe Noiret, Adolfo Celi e Ugo Tognazzi, Gennuso liquida le affermazioni del presidente del Libero Consorzio come “supercazzole”.
“Abbiamo il presidente della provincia che in 15, 18 mesi, è riuscito in un’impresa impossibile, quella di farci rimpiangere i cosiddetti commissari”.
Quindi Gennuso si rivolge direttamente a Giansiracusa accusandolo di avere fatto molto poco.
“Caro presidente, una cosa voglio dirtela, non sei tu a decidere chi deve andare nella provincia di Catania, chi deve andare nella provincia di Ragusa e fortunatamente fra 8-9 mesi, quello che sono, scadrà il tuo mandato e lei dice noi rispondiamo con i fatti.
Ma quali fatti? Perfetto, parliamo di fatti.
In questi anni insieme a tutta la deputazione siamo riusciti a farti arrivare tantissimi finanziamenti”.
Gennuso lancia accuse anche sulla gestion dei fondi pervenuti all’Ente.
“Bene, un buon padre di famiglia quando arrivano 4 milioni e mezzo di euro che riguardano le infrastrutture cerca di dividerle zona sud, zona centro e zona nord.
Invece cosa è riuscito a fare?
Niente di questo, niente di questo, anzi disparità totale.
Come sono stati distribuiti, caro presidente?
Prendiamo gli atti, vediamo dove sono andate le risorse e lasciamo giudicare ai cittadini quello che sei riuscito a fare”.
Quindi Gennuso accusa Giansiracusa di averlo costretto a pubblicare il video di risposta, distogliendolo dai suoi impegni di parlamentare regionale.
“Io anziché perdere tempo con te dovrei continuare, visto che ci lavoro da più di 15 giorni per quanto riguarda i fondi Asacom, perché queste sono le problematiche di cui io mi occupo e non sulla spartizione dei cantieri dove devono essere fatti e dove non devono essere fatti.
Perché tu potresti anche cercare di collaborare con i vari comuni, tu potresti cercare anche di pensare alle discariche a cielo aperto che sono lungo le Provinciali che sono di tua competenza”.
Il deputato regionale di Forza Italia lancia al suo interlocutore anche un messaggio politico chiaro sulle prossime scadenze elettorali.
“Presidente, si occupi delle cose che può fare, mi ascolti e soprattutto ricordi una cosa, lei non è più il capo di gabinetto di Francesco Italia, perché io lo so che lei mi ha citato perché le è stato detto di citarmi.
Presidente, non mi mandi nessuno a casa, forse non è stato neanche lei a mandarlo, mandarmi qualcuno a casa dove mi chiede cosa ne penso, qual è il mio pensiero dell’eventuale candidatura a sindaco di Giansiracusa, perché giustamente dobbiamo subito trovargli un posto dove poterlo mettere, no?”
Quindi il giudizio netto sull’amministrazione Italia a Siracusa.
“Cari amici, ‘luvatici manu’, credetemi avete già fatto abbastanza, avete già distrutto la città e ora anche la provincia e non è più opportuno pensare di poter continuare.
Oggi c’è bisogno di gente che possa ricostruire quello che voi avete danneggiato”.
Gennuso sottolinea infine che è consapevole di essere ormai in campagna elettorale e che è stato costretto a fare il video per rispondere agli attacchi e si deice pronto a un confronto.
“Perché qui sono convinti di avere scambiato la gentilezza, dalle mie parti si dice per ‘babbitudine’, no?
Invece non è così, vuole fare un confronto?
Benissimo, portiamo gli atti, lei porta i suoi 15 mesi fallimentari di amministrazione, io le porto le risorse che abbiamo fatte arrivare e dopodiché cominciamo a confrontarci perché alla fine i like passano, gli atti restano e lei gli atti, ne ha fatti ben pochi”.
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