Domani sera, sabato 7 novembre, su Rai 3 alle 21.30, nella nuova puntata di “Sapiens – Un solo Pianeta”, il programma prodotto da Rai Cultura, torna protagonista la Sicilia.
Mario Tozzi prosegue le sue incursioni nel passato, nel presente e nel futuro della vita dei Sapiens con un itinerario sulle rotte di Odisseo che da Acitrezza si spingerà a sud, verso la colonia di Megara Hyblaea, una delle prime fondate dai Greci.
Odisseo, che noi chiamiamo Ulisse, era davvero un eroe astuto o era solo un uomo complicato? In che cosa era diverso dagli altri eroi e in cosa è simile a noi? Dove si nasconde, oggi, Odisseo? Esistono davvero i luoghi raccontati nell’Odissea? A quali siti geografici corrispondono? Quali verità scientifiche si celano dietro le parole del mito? Perché ancora oggi i sapiens leggono, rileggono e ripercorrono l’Odissea?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi sui quali si concentrerà la seconda puntata di “Sapiens – Un solo pianeta” intitolata “Lo strano ritorno di Odisseo”.
L’avatar giovane di Mario Tozzi (generato con l’intelligenza artificiale) torna indietro di duemila anni per incontrare Odisseo, facendo la conoscenza diretta di Polifemo, il gigante antropofago, della dea Atena e della maga Circe, con cui vive una breve passione.
Del viaggio di ritorno di Odisseo a Itaca saranno ripercorse alcune tappe fondamentali per capire a quali luoghi reali corrispondano. Ogigia, Scilla e Cariddi, la terra dei Lotofagi, l’isola di Calipso, è lungo l’elenco delle tappe dell’Odissea per le quali gli studiosi hanno cercato corrispondenze nella realtà, una ricerca che è il filo conduttore della puntata nella quale si cercherà di comprendere anche i fenomeni scientifici che si nascondono dietro il mito.
Mario Tozzi andrà ad Aci Trezza, in Sicilia, lungo la riva che gli studiosi indicano come la costa che Odisseo decide di esplorare per conoscere da vicino i suoi abitanti, i Ciclopi, pastori selvaggi e senza legge.
Di fronte ad Aci Trezza si stagliano i faraglioni che, come vuole la leggenda, sono i sassi strappati dalla scogliera che Polifemo lancia contro Odisseo. In realtà questi faraglioni sono resti di corpi magmatici sprigionati dall’Etna all’inizio della sua attività eruttiva più di mezzo milione di anni fa.
l racconto di Omero descrive alcuni passaggi fondamentali della storia del Mediterraneo: quello della civiltà micenea nell’Età del Bronzo, quando i Greci navigano in ricerca di risorse e, a partire dall’VIII secolo, quello in cui i suoi coloni partono per conquistare nuovi territori.
Uno di questi è la colonia di Megara Hyblaea, una delle prime fondate in Sicilia dai Greci.
Nel Parco Archeologico, fra i resti dell’abitato e l’antiquarium che custodisce migliaia di reperti, si condensa il mito di Odisseo. I vasi di ceramica, visibili nel Museo Archeologico di Lentini e al Paolo Orsi di Siracusa, raccontano scene dell’Odissea, le storie fondative che i coloni hanno portato con loro dalla madre patria.
Il viaggio di Odisseo, portatore de valori della società greca, non è solo un ritorno a casa, è anche la mappa mentale con cui i Greci dell’VIII secolo a.C. leggevano il mondo che stavano colonizzando.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.











