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Siracusa| Incidere con azioni concrete sul Governo, Enti locali e Territoriali

24 Gennaio 2020 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Incidere con azioni concrete sul Governo, Enti locali e Territoriali
Sindacale
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“Chiudere la pagina del precariato, cambiare in profondità la pubblica amministrazione, investire sulle tecnologie e rendere finalmente operative le Province, ma anche puntare al rinnovo dei contratti”.

Sono stati questi alcuni dei temi centrali da affrontare nelle prossime settimane indicati dal segretario generale della Funzione pubblica della Cisl, Maurizio Petriccioli. Che ha presieduto ieri pomeriggio il consiglio generale della Fp della Cisl Ragusa e Siracusa, tenuto nel salone “Giulio Pastore” della Cisl in via Arsenale, gremito, alla presenza del segretario generale della Fp Cisl Sicilia, Paolo Montera, della segretaria generale della Ust Cisl di Ragusa e Siracusa, Vera Carasi e del segretario generale della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi. “Stiamo valutando le azioni da mettere in campo nelle prossime settimane per ottenere tre risultati: – ha specificato Petriccioli – il primo, nel confronto con il Governo e gli Enti locali al livello territoriale, procedere da subito a investimenti sulla nuova occupazione e sul contrasto al precariato. Si è parlato tanto del precariato nelle aziende private, non dimentichiamoci che ci sono più di 350 mila precari nella pubblica amministrazione. Bisogna chiudere per sempre la pagine del precariato”.

“Seconda questione: c’è un problema di cambiare in profondità la pubblica amministrazione, le procedure di assunzione, investire sulle tecnologie, creare condizioni di riforme istituzionali, ad esempio in questo territorio, bisogna sciogliere alcuni nodi come quello su cosa devono essere le Province. Si è creata una norma, bocciata dal referendum e la sofferenza è tutta sulle spalle dei dipendenti che hanno stipendi arretrati e non vedono quale sia il loro ruolo istituzionale. Terza questione è il rinnovo dei contratti. Stiamo tentando di riaprire la discussione per il contratto 2019/2021, segnalo che un anno è già trascorso. Occorre ripristinare motivazioni, carriere e migliorare i salari che sono comparati a livello europeo i più bassi. Le risorse necessarie ammontano a circa 1 miliardo 200 milioni, abbiamo chiesto al Governo di inserirle nel Def ad aprile. Esiste una questione salariale nei Ministeri, nei Comuni, nelle Autonomie locali”. Petriccioli ha rimarcato l’esigenza per il sindacato di essere una realtà di prossimità, ascoltando le istanze e le criticità dei lavoratori. “C’è un problema di sostenibilità sociale, bisogna riportare il sindacato nella vicinanza delle persone che lavorano nei luoghi di lavoro – ha ribadito il segretario generale della Fp Cisl – il ruolo di sindacato di prossimità si deve rigenerare a contatto con le persone, parlando, ascoltando, costruendo dei luoghi di riparo. Vogliamo dunque fare qui questa riflessione, per creare le condizioni affinchè si spinga avanti anche nei territori questa vertenza”.

In ambito territoriale, come ha indicato il segretario generale della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi, centrale è la questione relativa all’abolizione del prelievo forzoso, auspicando una legge “Salva Siracusa”, che azzeri tutti i debiti contratti nel tempo dalla politica locale. “La vertenza sul Libero Consorzio di Siracusa è la madre di tutte le battaglie sul territorio – ha detto Passanisi – ma sono tante le problematiche presenti, per le quali va trovata una soluzione. Ieri c’è stata l’ennesima protesta all’Agenzia delle Entrate perché il sistema non funziona. La pubblica amministrazione in genere è carente di personale e di risorse, è un tema che attanaglia anche i Tribunali, l’Inps, Agenzia delle Dogane, la sanità dove attendiamo la dotazione organica da parte dell’assessorato regionale alla Salute. Sarà un autunno caldo, abbiamo riunito il gruppo dirigente per tracciare un percorso che ci dovrà vedere protagonisti nei prossimi mesi. Saremo presenti sul territorio e sui luoghi di lavoro, vicini ai dipendenti ed alle loro richieste. Resta aperto il discorso della stabilizzazione dei precari. Lo scorso anno gli unici ad essere stabilizzati sono stati i dipendenti comunali di Sortino, attendiamo ancora Ferla, Augusta, Buscemi e Buccheri. C’è tanta carne al fuoco nelle prossime settimane, e temi che vanno affrontati e risolti”.

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