Cento ore di formazione teorico-pratica nel settore sartoriale.
Un piano personalizzato per ogni partecipante che al termine delle lezioni conseguirà un attestato di competenza e concrete opportunità lavorative.
Dieci i posti disponibili. Il percorso formativo è finalizzato a rafforzare le competenze personali e professionali dei partecipanti ma anche a promuovere l’inclusione sociale, l’autonomia e a favorire la possibilità di poter lavorare al termine del corso.
Entra nel vivo il progetto “Rete tele di Aracne”. Lo scorso 23 aprile, alla presenza del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la firma del protocollo d’intesa rivolto ad enti pubblici, associazioni culturali e di solidarietà, club service, case famiglia, scuole, parrocchie, per costruire un nuovo percorso rivolto a persone in condizioni di fragilità che potranno candidarsi fino al 22 maggio prossimo per partecipare ai corsi di formazione.
Il progetto, che avrà la durata di quattro anni, prevede una prima fase di formazione e successivamente l’inserimento socio-lavorativo in un settore in cui la manodopera è sempre più difficile da reperire. Inoltre per quattro dei partecipanti è previsto un tirocinio retribuito della durata di 4 mesi.
La formazione avverrà nella sede del progetto “Tele di Aracne”, a Siracusa, nel cuore della Borgata, e si concluderà con una prova finale di valutazione. Inoltre, grazie alla collaborazione con i soggetti che hanno aderito all’iniziativa, all’Accademia di via Bainsizza saranno organizzati ciclicamente eventi, workshop, laboratori e manifestazioni che coinvolgeranno la cittadinanza, promuovendo la cultura della legalità, della coesione sociale, attraverso il mondo della sartoria che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità.
Il progetto è finanziato da Fondazione con il sud e da Cassa depositi e prestiti e promosso da Passwork, impresa sociale società cooperativa sociale ets, in partenariato con Kolbe aps, Cna Siracusa, Ermes Comunicazione, Fondazione Impresasensibile ets e Fondazione Le Costantine.
Le Tele di Aracne, nato in un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività, continua a crescere come spazio di inclusione e opportunità.
L’accesso al percorso formativo avverrà attraverso la segnalazione da parte di servizi sociali, parrocchie, associazioni, oppure mediante candidatura spontanea. In entrambi i casi occorrerà inviare una mail all’indirizzo rete@letelediaracne.it oppure presentarsi allo sportello di via Bainsizza 145 (aperto ogni giovedì dalle 15 alle 17).
La selezione avverrà attraverso colloqui individuali. La graduatoria finale sarà pubblicata sul sito del progetto e su quelli dei partner e degli stakeholder coinvolti e avverrà naturalmente nel rispetto dei principi di trasparenza e tutela della privacy.
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