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Siracusa| Operazione “Gold Trash”: il contesto operativo della GdF

Siracusa| Operazione “Gold Trash”: il contesto operativo della GdF
Cronaca
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L’attività di servizio in rassegna riguarda fatti di bancarotta fraudolenta ad opera di diverse società riconducibili a un noto gruppo imprenditoriale di carattere familiare operante nel settore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per numerosi Enti comunali.

Fonte di innesco: Le investigazioni, anche sulla scorta di precedenti operazioni, sono partite principalmente dall’esame della contabilità di alcune imprese del gruppo che versavano in una situazione di sostanziale dissesto. Dall’attività emergevano criticità e alert che portavano i militari all’esecuzione di ulteriori approfondimenti su aziende che erano subentrate negli appalti dopo che la società aggiudicataria, improvvisamente, veniva pilotata verso uno stato di decozione. Il sistema illecito: Le società che svolgevano l’attività di gestione dei rifiuti mantenevano, nel corso del tempo, una stessa denominazione comune, al fine di far apparire che il servizio venisse svolto da un’unica impresa.

L’associazione a delinquere: ha esercitato l’attività di impresa con l’omissione sistematica del pagamento dei tributi e dei contributi previdenziali dovuti in favore dell’Erario (raggiungendo un’esposizione debitoria per circa 130 Milioni di euro); al raggiungimento della soglia critica di indebitamento, ha svuotato le società decotte, mediante il trasferimento dell’azienda, completa di dipendenti, mezzi e veicoli in favore di altra impresa sempre riconducibile ai membri della famiglia; ha attuato un sofisticato meccanismo di erosione del patrimonio delle società decotte a detrimento delle garanzie dei creditori e a vantaggio degli indagati e delle altre società ad essi riconducibili; ha creato un’organizzazione strutturata e collaudata nel tempo che si è avvalsa del contributo sistematico di uno staff tecnico, formato da commercialisti, nonché da “prestanomi”, tra cui un avvocato, regolarmente stipendiati dal gruppo.

Gli strumenti investigativi: Indagini Tecniche: Intercettazioni Telefoniche ed Ambientali; Perquisizioni Locali e Informatiche; Sommarie Informazioni Testimoniali da parte di soggetti in grado di riferire – Interrogatori; Esecuzione di diversi Decreti di Acquisizione Documentazione emessi dall’A.G. inquirente; Consultazione delle Banche Dati in uso al Corpo (SIVA, Anagrafe Tributaria, Infocamere, Serpico, ecc). Le intercettazioni: “…..Io giro sempre col mio zaino, faccio… ho preso pure il passaporto… perché non si sa mai arriva una telefonata… stanno venendo a prenderti, vado direttamente a Catania all’aeroporto… c’ho tutto per le cose per le banche, eccetera… eccetera… sono pronto a scappare… ad espatriare…”

Reati contestati: Associazione per delinquere (art. 416 C.p.); Bancarotta fraudolenta (art. 216 R.D. 267/42); D. Lgs. 231/2001 inerente la responsabilità degli enti. Risultati conseguiti: 14 persone indagate, di cui 5 da ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora. Applicazione della misura interdittiva nei confronti di 11 soggetti, sequestro di somme di denaro, disponibilità mobiliari per un valore complessivo di 11 milioni di euro. Sequestrata un’azienda dal valore stimato in oltre 45 milioni di euro. Nel corso dell’operazione sono stati impiegati 65 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa e sono state eseguite 7 perquisizioni domiciliari nei confronti dei destinatari delle misure cautelari personali e interdittive.

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