Dopo il terremoto giudiziario provocato dall’inchiesta Nexus della Procura Europea, che ha portato all’arresto dell’ex vice presidente del Consiglio comunale Cetti Carbone e a provvedimenti a carico di altre sei persone, è stata presentata la mozione di sfiducia contro il sindaco di Siracusa Francesco Italia.
La mozione era stata annunciata dal capogruppo del Partito democratico Massimo Milazzo nel suo intervento a conclusione del Consiglio comunale di giovedì scorso.
È stata poi confermata oggi del deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata, nel corso di una riunione del suo partito, alla presenza del responsabile nazionale dell’organizzazione Giovanni Donzelli.
Cannata ha sfidato Grande Sicilia a lasciare l’amministrazione Italia, di cui fa parte fin dall’insediamento e a votare la mozione, per ricompattare il centrodestra. (leggi l’articolo)
La mozione è già stata sottoscritta da 14 dei 32 componenti il Consiglio comunale, uno in più del limite minimo imposto dalla legge che lo fissa nei due quinti, che nel caso di Siracusa corrisponde a 13 consiglieri.
Questi i consiglieri che hanno sottoscritto la mozione:
Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Damiano De Simone, Marco Greco, Salvatore La Runa, Leandro Marino, tutti e sei di Forza Italia, i tre del Pd Massimo Milazzo, Angelo Greco e Sara Zappulla, i due di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano, e tre del gruppo misto, Daniela Rabbito, Andrea Buccheri e Simone Ricupero.
Il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro dovrà ora convocare la riunione tra il decimo e il trentesimo giorno dalla data di presentazione della mozione per la cui approvazione sarà necessario il voto favorevole di almeno 20 consiglieri, il 60% dei componenti.
I promotori della mozione dovranno quindi trovare il consenso di almeno altri 6 consiglieri.
Il sindaco dovrebbe ad oggi poter contare sul sostegno dei 5 consiglieri di Grande Sicilia, i 3 di Ho scelto Siracusa, i 3 di Francesco Italia Sindaco, i 3 di Noi per la città e 2 del gruppo misto.
In totale, salvo defezioni dei prossimi giorni, 16 consiglieri.
Resta da capire la posizione che assumeranno i due consiglieri del gruppo Insieme, schierati all’opposizione ma che non figurano tra i sottoscrittori.
In caso di approvazione della mozione, cesseranno dalla carica sia il sindaco che la rispettiva giunta, e verrà sciolto il consiglio comunale e nominato un commissario, che rimarrà in carica fino alle prossime elezioni che dovrebbero svolgersi nella tornata della prossima primavera.
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