Il deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata aveva accusato il sindaco di Siracusa Francesco Italia, in qualità di presidente dell’Ati, di aver fatto perdere alla provincia un finanziamento importante per rafforzare le infrastrutture idriche, ridurre le perdite di rete, migliorare la sicurezza delle opere e digitalizzare il servizio.
Il riferimento è al bando da un miliardo di euro complessivi del SFNIISSI, lo Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico, al quale l’Ati di Siracusa non ha partecipato.
Italia ha risposto alle accuse del parlamentare: “appare singolare che si parli di ‘occasione persa’ senza verificare preliminarmente se esistessero le condizioni necessarie per partecipare”.
“Il bando SFNIISSI non era infatti una misura aperta indistintamente a tutti i gestori e a tutti i territori. L’accesso era subordinato al possesso di specifici requisiti di ammissibilità (alcuni anche di carattere tecnico che non potevamo avere) previsti dall’Avviso ministeriale, tra cui: la disponibilità di interventi già inseriti negli strumenti di programmazione nazionale individuati dalla normativa di riferimento; la presenza di progettazioni conformi alle prescrizioni dell’Avviso; la capacità di garantire il previsto cofinanziamento.
Le verifiche effettuate hanno evidenziato l’assenza di tali presupposti”.
Per il sindaco di Siracusa è improprio sostenere che il territorio abbia rinunciato a una opportunità o che qualcuno abbia deciso di non partecipare, dal momento che la partecipazione era subordinata al possesso di requisiti oggettivi che non risultavano sussistenti.
Italia respinge le accuse e ribadisce poi che l’ATI non era il soggetto beneficiario della misura né il soggetto legittimato a sostituirsi ai partecipanti nella predisposizione delle candidature, ma che il ruolo attribuito all’ATI dall’Avviso era limitato alle competenze specificamente previste dalla normativa e non comprendeva la possibilità di superare o derogare ai requisiti richiesti dal bando.
“L’ATI Siracusa ritiene altresì utile ricordare che, quando il quadro normativo attribuisce all’Assemblea Territoriale Idrica un ruolo diretto nelle procedure di finanziamento, il territorio è stato in grado di ottenere risultati concreti.
Nel bando FESR Sicilia 2021-2027 dedicato al settore idrico, l’ATI ha supportato i Comuni nella predisposizione delle candidature e nella trasmissione della documentazione richiesta. Su nove progetti presentati dalla provincia di Siracusa, due sono stati finanziati, nei Comuni di Noto e Sortino, per circa quattro milioni di euro complessivi, mentre altri tre sono risultati ammissibili pur non rientrando tra quelli finanziati per insufficienza delle risorse disponibili.
Numeri che dimostrano come il territorio partecipi attivamente ai programmi di investimento quando ricorrono le condizioni previste dai bandi e come l’ATI svolga con responsabilità il proprio ruolo di coordinamento e supporto ai Comuni.
Le infrastrutture idriche rappresentano una priorità assoluta per il territorio provinciale e meritano confronti seri, fondati su dati, norme e fatti verificabili, non su ricostruzioni che rischiano di generare nell’opinione pubblica convinzioni non corrispondenti alla realtà delle procedure amministrative”.
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