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Augusta | Confindustria dice sì al deposito di Gnl, fonte per la transazione energetica

16 Febbraio 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Confindustria dice sì al deposito di Gnl, fonte per la transazione energetica
Augusta
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Confindustria favorevole al Gnl ad Augusta. “Per il porto megarese oltre l’infrastrutturazione la sfida fondamentale per affrontare il futuro è la transizione energetica” dichiara il vice presidente Domenico Tringali.

“Auspicando che possa essere un momento di confronto costruttivo, atto a garantire con la massima chiarezza sia il futuro del porto che la massima tutela della popolazione residente ad Augusta, il tema del Gnl è solo uno dei punti principali nell’agenda ambientale dell’industria marittima perché è ormai inderogabile abbattere il Gap infrastrutturale che ci allontana dai nostri competitors. Secondo la International Energy Outlook il mercato del Gnl è in forte espansione e recenti studi di settore stimano per il 2040 che gli scambi a livello mondiale saranno circa tre volte superiori a quelli attuali”. Lo dichiara Domenico Tringali,  vice presidente di Confindustria Siracusa con delega all’economia del mare, trasporti e logistica, intervenuto ieri al Consiglio comunale di Augusta sul tema della realizzazione del deposito Gnl nel porto di Augusta.  

Per il porto di Augusta, secondo Confindustria, oltre l’infrastrutturazione la sfida fondamentale per affrontare il futuro è la transizione energetica.  “Quale migliore occasione della  Istituzione della Zes (Zona economica speciale) per promuoverne la realizzazione nel Porto di Augusta”? Si domanda Tringali sottolineando che il Gnl è la principale fonte di energia disponibile per fare da ponte alla carbon neutrality del 2050. “Se il porto saprà dotarsi di un deposito di Gnl che, com’è noto a tutti – aggiunge il vice presidente di Confindustria – è tra i combustibili fossili il meno inquinante potrà ottemperare alle Direttive UE aggiungendosi ai porti di Livorno, Cagliari, Napoli, Ravenna e il nuovo deposito small scale nel Porto di Oristano e quello in corso di realizzazione di Olbia e Venezia. Solo la Sicilia non ha niente in progetto. Farlo consentirebbe di entrare a pieno titolo nel piano GaiInn4mos,  il quale prevede una rete di stoccaggio, distribuzione e gestione di impianti Gnl per i porti Core Ten-T per rifornire navi e automezzi  allo scopo di decarbonizzare il sistema trasporti che coinvolge porti-ferrovie – interporti – autostrade/strade, peraltro di vitale importanza per l’economia di scala del comparto visto i costi ridotti.

Confindustria si dice consapevole del fatto che il ruolo più importante che determina il successo di un porto in chiave moderna è l’infrastrutturazione. “Il sistema dei trasporti inteso come connessione tra porto – ferrovia – autostrade/strade – aeroporto e non ultima la sua digitalizzazione migliorerà la competitività, agevolerà la crescita dei traffici marittimi e promuoverà l’intermodalità dei trasporti. Avvertiamo un enorme bisogno di politica con capacità di governare, che sappia anche promuovere e tutelare gli interessi collettivi e che sappia mettere al centro lo sviluppo dei settori portanti dell’economia, creando un contesto favorevole agli investimenti e dotandosi di un modello di sviluppo sostenibile. Dobbiamo tutti insieme fare in modo di creare economia reale per così contrastare il depauperamento del capitale umano, soprattutto giovanile nel nostro territorio”.

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