Una vittoria schiacciante, definita dallo stesso sindaco come “storica”, quella ottenuta da Giuseppe Di Mare ad Augusta. Dal palco dei festeggiamenti per la riconferma alla guida della città, il primo cittadino ha parlato a una piazza gremita rivendicando il risultato elettorale come il frutto di un rapporto autentico costruito negli anni con la comunità augustana.
“Ha vinto un modello e un modo di intendere questa città. Ha vinto la verità, la lealtà e l’amicizia”, ha dichiarato Di Mare, sottolineando come il consenso ottenuto sia nato da un lavoro quotidiano fatto di presenza sul territorio, confronto e vicinanza ai cittadini.
Il sindaco ha ricordato gli anni trascorsi alla guida della città parlando delle “serate al Palazzo di Città”, delle discussioni politiche e dei momenti di confronto, evidenziando il valore umano e istituzionale dell’esperienza amministrativa. “Ha vinto la buona educazione, il rispetto per le persone e per il Comune”, ha aggiunto, soffermandosi anche sul rapporto instaurato con i dipendenti comunali.
Nel suo lungo intervento, Di Mare ha definito il risultato elettorale “impressionante”, parlando di 16.685 voti e dell’84,09% delle preferenze, oltre all’elezione di 24 consiglieri comunali su 24. “Non era mai successo in Italia quello che è successo ad Augusta”, ha detto tra gli applausi della folla.
Il sindaco ha poi replicato ironicamente alle polemiche nate sui social e alle critiche avanzate da alcuni esponenti politici sull’assegnazione dei seggi. “Noi la legge elettorale la conoscevamo e puntavamo a questo risultato”, ha affermato, ribadendo che il successo è stato costruito attraverso una forte sintonia con la città.
Secondo Di Mare, il vero elemento decisivo è stato il rapporto creatosi tra amministrazione e cittadini. “Abbiamo costruito un’empatia, una sinergia che ha portato migliaia di persone ai nostri comizi. Non perché qualcuno venisse da fuori a promettere miracoli, ma perché sul palco c’erano cittadini di Augusta che raccontavano ciò che è stato fatto”, ha spiegato.
Nel passaggio più politico del discorso, il sindaco ha lanciato un appello all’unità della coalizione in vista delle future sfide elettorali regionali e nazionali. “La città ci ha chiesto di restare uniti, mettendo da parte le ambizioni personali e pensando solo ad Augusta”, ha dichiarato.
Infine, il sindaco ha ringraziato sostenitori, candidati ( nominandoli tutti) e cittadini, compresi coloro che non lo hanno votato, parlando di una responsabilità “enorme” derivante dal consenso ricevuto. “Non è un numero da esibire, ma un mandato chiaro”, ha concluso, dando appuntamento al 4 giugno alle 16.30 a Palazzo di Città per il giuramento del suo secondo mandato da sindaco.
Sul palco, accanto al sindaco riconfermato, erano presenti anche gli assessori designati già in campagna elettorale che presto entreranno a far parte della nuova giunta: Biagio Tribulato, Pino Carrabino (eletti consiglieri) Concetto Cannavà, Cristina Mignosa e Alessandro Ambrosio.
Molto applaudito l’intervento di Marco Stella, ormai ex presidente del Consiglio comunale, primo degli eletti della lista 5+5 che ha sottolineato il valore umano e politico del percorso costruito in questi anni dall’Amministrazione comunale.
“Ha vinto un modo di vivere questa città – ha dichiarato Stella – hanno vinto la verità, la lealtà e l’amicizia. Questo risultato nasce da un legame forte costruito nel tempo, dalla capacità di fare squadra e dal rispetto per le istituzioni e per i cittadini”.
Marco Stella ha poi ricordato il lavoro svolto quotidianamente all’interno del Palazzo di Città, parlando di confronto, impegno e senso di appartenenza, elementi che – secondo l’esponente della maggioranza – hanno consentito di raggiungere un risultato definito “storico” non solo per Augusta ma per l’intera Sicilia.
Il provvedimento resterà valido fino al ripristino del servizio idrico nell’area del centro storico.
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