«Basta cementificazione sulla memoria storica di Augusta».
È netta la posizione di Archeoclub d’Italia Aps, sede di Augusta, sul futuro dell’area delle ex Saline Regina, al centro del dibattito politico e istituzionale dopo la mozione d’indirizzo per l’istituzione di un parco urbano, presentata dal consigliere comunale Marco Niciforo e discussa durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 29 ottobre.
L’associazione culturale, da sempre impegnata nella promozione della conoscenza, della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e ambientale, esprime una ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di nuova edificazione residenziale nell’area o nelle zone limitrofe interessate dall’eventuale ampliamento del perimetro del parco.
A preoccupare Archeoclub sono, in particolare, le dichiarazioni emerse durante il dibattito consiliare, secondo le quali alcune aree interessate dalla proposta di ampliamento sarebbero oggetto di richieste private per la «rideterminazione ed attribuzione della destinazione urbanistica residenziale».
Una prospettiva che, secondo l’associazione, rischierebbe di aprire la strada a nuove forme di speculazione edilizia, compromettendo un patrimonio di grande valore per la città.
«L’antica area delle Saline Regina rappresenta un patrimonio identitario, storico e naturalistico inestimabile per Augusta», sottolinea Archeoclub, presieduta da Mariada Pansera, evidenziando come un eventuale insediamento residenziale potrebbe alterare irreversibilmente l’habitat naturale, il paesaggio e le testimonianze ancora visibili di archeologia industriale.
Un danno che, secondo l’associazione, finirebbe per favorire interessi privati a discapito della collettività.
Da qui la richiesta di salvaguardare integralmente l’area attraverso l’istituzione di un parco urbano pubblico o di una riserva naturale protetta.
Una scelta che consentirebbe non soltanto di tutelare la biodiversità e la memoria storica del sito, ma anche di restituire ai cittadini uno spazio verde fruibile, capace di diventare un punto di riferimento per iniziative culturali, ambientali e turistiche.
Per Archeoclub, la valorizzazione delle ex Saline Regina dovrebbe inserirsi in un progetto più ampio, in grado di coniugare tutela del paesaggio e fruizione consapevole, senza compromettere le caratteristiche originarie dei luoghi.
L’associazione prende atto dell’esito della seduta consiliare, conclusasi con l’astensione della quasi totalità dei consiglieri presenti, fatta eccezione per il proponente della mozione.
Un risultato che, tuttavia, non deve rappresentare la fine del confronto su una questione ritenuta strategica per il futuro della città.
Pertanto Archeoclub auspica la convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato esclusivamente al futuro delle ex Saline Regina, affinché la questione possa essere affrontata in maniera approfondita e condivisa, coinvolgendo amministrazione, consiglieri comunali, associazioni culturali e ambientaliste e tutti i soggetti interessati.
«Non possiamo permettere che un’area dal così alto valore storico e ambientale venga snaturata da interventi di edilizia residenziale», dichiara Pansera che esprime gratitudine al consigliere Niciforo per aver portato all’attenzione del Consiglio e della cittadinanza una questione che, a suo giudizio, merita la massima attenzione.
«Augusta ha bisogno di ulteriori spazi verdi, di memoria e di tutela – prosegue la presidente di Archeoclub Augusta – e di promuovere e stimolare nuove realtà imprenditoriali giovanili, con finalità più ampie e durature rispetto all’ennesimo consumo di suolo attraverso la cementificazione».
L’appello rivolto all’Amministrazione comunale e all’intero Consiglio è dunque quello di respingere qualsiasi ipotesi di cambio di destinazione urbanistica a fini residenziali e di convergere su un progetto di valorizzazione pubblica e culturale delle ex Saline.
Archeoclub Augusta annuncia, infine, che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione dell’iter amministrativo e a promuovere tutte le iniziative necessarie per sensibilizzare la cittadinanza e difendere il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del territorio.
Una posizione che riporta al centro del dibattito una questione fondamentale: quale futuro si vuole costruire per Augusta?
Un futuro fondato sul consumo di nuovo suolo o sulla tutela e valorizzazione di un patrimonio che appartiene all’intera comunità?
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