breaking news

Augusta| Liceo Megara, la Shoah: perché non vogliamo dimenticare

29 Gennaio 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Liceo Megara, la Shoah: perché non vogliamo dimenticare
Attualità
0

Il liceo  “Megara insieme con  la Prefettura, l’Ufficio scolastico provinciale, la Consulta degli studenti e l’Assostampa di Siracusa per costruire percorsi contro l’odio.

Nella giornata della commemorazione di tutte le vittime della Shoah,  nell’auditorium “Giuseppe Amato”,   il Liceo “Megara” , diretto da Renato Santoro,  ha inaugurato il  percorso sulla legalità  “…e dopo l’odio? A Siracusa Diritti e Libertà in Vetrina”- Riflessioni sulle tragedie del ‘900 e non solo , promosso dalla Prefettura di Siracusa insieme con l’Ufficoio scolastico provinciale di Siracusa, la Consulta studentesca e l’Assostampa di Siracusa. Si tratta della prima tappa di un progetto che si snoderà per tutto il corso dell’anno, attraverso momenti che coincideranno con le  date più  significative  del percorso verso il progresso civile come indispensabile argine della sopraffazione dell’uomo sull’uomo.

Il “Megara” – coinvolto nel progetto insieme con l’istituto “Matteo Raeli di Noto” – ha entusiasticamente partecipato all’iniziativa  accogliendo ieri ,  in una intensa giornata di forti emozioni, le più alte rappresentanze delle istituzioni  e le autorità del mondo civile, politico e militare del territorio siracusano. L’occasione è stata la consegna di una medaglia d’onore a Massimiliano Di Carlo, figlio di Saverio Giovanni Di Carlo,  che prestò servizio nella Marina militare durante la guerra e che fu deportato in un campo di prigionia e sottoposto al duro lavoro coatto per essersi opposto alla deriva razzista che ha segnato la tragica pagina della Shoah.

La mattinata ha visto una protagonista il prefetto di Siracusa, Giuseppa Scaduto che ha parlato, immergendosi tra gli studenti del “Megara” che affollavano l’auditorium,  del profondo significato della giornata, citando le parole di Primo Levi e della senatrice Liliana Segre, per stigmatizzare l’indifferenza di chi si voltò dall’altra parte e per significare il fortissimo legame della testimonianza da trasmettere alle generazioni future. Momento di forte commozione è stata la consegna della medaglia d’onore a Massimiliano Di Carlo da parte dell’alunno Giulio Traina, rappresentante alla Consulta provinciale degli studenti, che ha presentato il progetto condiviso con Prefettura, Ufficio scolastico provinciale e Assostampa. Gli studenti del Liceo hanno poi rivolto delle domande al signor Di Carlo sulla figura e la drammatica vicenda del padre Saverio, così come del percorso che ha al riconoscimento della medaglia e del profondo significato che esempi di questo genere hanno per la costruzione di un’ eredità morale e civile dei giovani.

E proprio sull’esempio e sulla trasmissione di una coscienza morale e civile anche nelle più tragiche circostanze di guerra, è stato il fil rouge degli interventi dei rappresentanti della Polizia di Stato, dei Carabineri e della Guarda di Finanza che hanno fatto conoscere ai giovani studenti alcune figure di militari e di uomini,   pronti al sacrificio fino alla morte,  per la difesa della dignità e della vita umana di perseguitati e di civili innocenti dal regime nazi-fascista. Infine, la parola è andata agli studenti del Liceo “Megara” che hanno “raccontato”, a un pubblico attento e commosso,  le loro riflessioni sul passato cupo e doloroso e il loro desiderio di conoscenza. In forma di musica, di versi,  di espressione grafica tradotta nel bellissimo manifesto esposto sul palco, di sceneggiatura per cortometraggio  e di recitazione , con l’interpretazione di un suggestivo e  commovente dialogo tra la memoria e la giovinezza, i giovani studenti hanno interpretato il retaggio di un lungo percorso di consapevolezza e di educazione che si è dipanato lungo tutti gli anni , sin da quando è stata istituita la Giornata della Memoria “La scuola prepara sul piano speculativo i fili di Arianna della cittadinanza attiva che trovano accoglienza e risonanza nelle istituzioni tutte. A sua volta i vertici istituzionali trovano nelle scuole,nei dirigenti, nei docenti , terreno fertile  per seminare un futuro che mira a fare della guerra e della dittatura un passato che non ammette rigurgiti. Un circolo virtuoso accade”. Sulle note di Che vita meravigliosa di Diodato, interpretata a due voci e con una perfomance di danza, il “Megara” ha consegnato il suo messaggio di speranza per un presente costruttore di pacifica convivenza per il futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com