Un ispettore e cinque agenti di Polizia penitenziaria sono finiti in ospedale con traumi e fratture dopo essere stati aggrediti violentemente da un detenuto del carcere di Piazza Lanza.
È accaduto alcuni giorni fa quando il detenuto responsabile, già noto per la sua elevata pericolosità, ha utilizzato una padella come arma impropria per colpire il personale in servizio e si è poi arrampicato sul tetto dei passeggi, dando inizio a un pericoloso stallo e pretendendo un colloquio con il magistrato di sorveglianza.
Solo dopo ore di altissima tensione, è rientrato in cella all’una di notte.
“Quanto accaduto non è che l’ennesimo capitolo di una cronaca annunciata che questa organizzazione ha già denunciato con due note dell’1 e 16 marzo. – hanno denunciato il dirigente nazionale della Fsa-Cnpp/Spp Massimiliano Di Carlo, il vice segretario regionale Giuseppe Zabatino e la segreteria locale Angelica Di Carlo e Christian Liscia -Dalle rivolte nel reparto Nicito all’accoltellamento al viso del mese scorso, il sangue dei nostri colleghi continua a macchiare i pavimenti di questo istituto a causa di un immobilismo che non è più tollerabile.
È inaccettabile che il personale debba operare in una struttura trasformata in un campo di battaglia fuori controllo, subendo ricatti mediatici e istituzionali da soggetti già sottoposti a regimi di sorveglianza particolare”.
Piazza Lanza, con quasi 500 detenuti su 279 posti, è una realtà esplosiva.
A seguito di questa nuova brutale aggressione, il sindacato chiede con forza che venga applicato con rigore assoluto la circolare ministeriale del 28 settembre 2023, che impone il trasferimento extra-regionale immediato dei detenuti che aggrediscono il personale.
Si chiede, inoltre, l’invio urgente di contingenti straordinari per ripristinare i livelli minimi di sicurezza e l’adozione di regimi detentivi di massima sicurezza per i soggetti violenti, garantendo l’annullamento di ogni possibilità di contatto fisico e di offesa nei confronti della Polizia penitenziaria. La pazienza è finita.
“Se l’Amministrazione non darà seguito immediato a queste richieste, attivando i trasferimenti punitivi previsti e garantendo la sicurezza del reparto, proclameremo lo stato di agitazione permanente e attueremo ogni forma di protesta consentita dalla legge -tuonano i sindacalisti – Non permetteremo che altri servitori dello Stato vengano sacrificati sull’altare di un sistema al collasso”.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.



















