Non siamo alla polemica, ma si può certo parlare di una fase dialettica tra il neo sindaco Pupillo e il suo partito, sulla composizione della giunta annunciata qualche giorno fa.
In attesa di capire se il sindaco eletto ormai quasi un mese fa potrà contare sulla maggioranza dei consiglieri comunali, per questo bisognerà attendere ancora qualche giorno fino alla proclamazione degli eletti dopo le verifiche del seggio centrale, la giunta è già operativa.
In ballo c’è l’attribuzione del premio di maggioranza al sindaco, che gli attribuirebbe 10 consiglieri su 16, che si disputa su pochi voti, come abbiamo provato a spiegare in questo articolo, nel quale davamo la notizia di un esposto presentato dal candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Fisicaro, che lamenta una serie di errori nel conteggio effettivo dei voti per il consiglio comunale.
Ma la composizione della giunta ha destato qualche malumore proprio all’interno del Partito democratico di cui il sindaco è non solo espressione ma soprattutto storico dirigente.
La segretaria cittadina Claudia Saccà, nel rivolgere il suo augurio di buon lavoro alla giunta comunale, aveva espresso “il rammarico per l’assenza del Partito Democratico all’interno dell’esecutivo cittadino”.
La segretaria aveva anche sottolineato come il Pd sia stato il primo partito della città, risultato che “avrebbe dovuto trovare una più diretta rappresentanza nella squadra di governo, in linea con la fiducia espressa nelle urne”.
Claudia Saccà aveva concluso le sue considerazioni sulla giunta prendendo atto “delle scelte compiute dal Sindaco, pur nella netta consapevolezza del patrimonio politico e umano che il PD esprime e che, in questa fase, non ha trovato riscontro nelle scelte operate”.
Un commento politico che certamente è condizionato dall’inserimento nell’amministrazione di Alfio Ira, già esponente di primo piano di Forza Italia, nominato al posto di Davide Marchese, anche lui ex forzista, che ha rinunciato per restare in consiglio comunale.
La risposta di Pupillo è arrivata ieri con un’intervista di ieri alla testata giornalistica on line BlogSicilia.
Rispondendo alle domande di Gaetano Scariolo, il sindaco precisa con ironia di non avere ricevuto alcun provvedimento di espulsione dal partito, per poi difendere la qualità della giunta
Pupillo ammette a di non essersi confrontato con ala segretaria del suo partito, ma riguardo alla presenza di esponenti in giunta sottolinea come il Pd abbia partecipato alla composizione di tre liste.
Nel merito delle dichiarazioni di Claudia Saccà, Pupillo afferma di non comprendere cosa volesse dire.
“Quando ci confronteremo e me lo spiegherà, forse riuscirò a capirlo”.
Sulla presenza di Alfio Ira, storico esponente di Forza Italia a Lentini, partito nel quale ha ricoperto incarichi importanti, il sindaco ricorda come la scelta di lasciare il partito berlusconiano, assieme a Davide Marchese, sia il frutto del travaglio sulle scelte da fare, che hanno portato alla decisione di autosospendersi e prendere le distanze “in tempi non sospetti”.
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