Nella mattinata di ieri il Gip del Tribunale di Siracusa ha confermato l’arresto in esecuzione della custodia cautelare in carcere eseguito nella giornata del 4 giugno 2026 dalla Polizia per i reati di tentato omicidio aggravato, tentata violenza privata aggravata e percosse nei confronti di un cinquantatreenne.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività di indagine, avviata nel marzo 2026 dalla Squadra mobile di Siracusa e dal commissariato di Pubblica sicurezza di Noto, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, sviluppata attraverso indagini tecniche e tradizionali, nonché intercettazioni ambientali.
Gli esiti dell’indagine hanno permesso di raccogliere indizi gravi circa la responsabilità dell’uomo per i reati ascrittigli.
L’indagine è stata avviata a seguito di una brutale aggressione avvenuta a marzo nella zona rurale della città.
In quell’occasione l’indagato avrebbe percosso la vittima, un cinquantanovenne di Noto, e gli avrebbe gettato addosso del liquido infiammabile, dandogli fuoco, così procurandogli gravi ustioni su gran parte del corpo, nonché tentando di costringerlo a non raccontare quanto accaduto, minacciandolo.
Le condotte delittuose sarebbero da ricondurre a questioni legate al pascolo abusivo di gregge.
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