È arrivato il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato all’acquisizione di Isab da parte del gruppo Ludoil.
L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato nazionale o in una sua parte rilevante, e ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Si tratta in sintesi del via libera all’operazione che riguarda l’acquisizione da parte di Ludoil del 51% del capitale sociale di Isab, con previsione della possibilità di una successiva acquisizione del resto del capitale di Isab da parte di Ludoil.
L’accordo sottoscritto lo scorso maggio tra Ludoil Capital srl, società controllata interamente dalla holding Ludoil Energy spa, e GOI Energy srl prevede due fasi.
Nella prima fase Ludoil acquisirà il 51% delle quote di proprietà, ma solo dopo l’esito positivo del procedimento che svolgerà il governo, in applicazione de poteri speciali del “Golden Power”, trattandosi di attività di rilevanza strategica nazionale.
La seconda fase prevede il passaggio a Ludoil della quota restante della proprietà già nei prossimi mesi.
Dopo 18 anni dalla cessione da parte di Erg alla russa Lukoil, Isab torna quindi di proprietà di un gruppo italiano.
Il progetto di Ludoil è quello di trasformare Isab in una Energy Company, che comprenda oltre alla raffinazione del greggio le bioenergie avanzate, per configurarsi come hub strategico per i flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente.
Nel medio periodo, l’indirizzo industriale sarà orientato al bio-processing avanzato. Il piano prevede la progressiva introduzione di nuove filiere dedicate alla produzione di Hydrotreated Vegetable Oil (HVO), Sustainable Aviation Fuel (SAF), Bio Olio, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE: un insieme articolato di vettori energetici rinnovabili in linea con le direttrici europee in materia di decarbonizzazione.
L’azienda ha assicurato che sarà mantenuto integralmente l’attuale organico, che Ludoil intende valorizzare e proiettare su scala internazionale.
Con l’acquisizione delle raffinerie di Priolo, Ludoil punta a integrare le proprie capacità commerciali e infrastrutturali con le competenze industriali di Isab per realizzare una filiera verticale, che va dalla fase di approvvigionamento al processo, fino alla distribuzione.
Il Gruppo dispone infatti di depositi costieri, infrastrutture logistiche, una rete di stazioni di rifornimento e un mix diversificato di impianti di generazione da fonti rinnovabili, dal biometano al fotovoltaico, fino all’eolico.
Il mese scorso è già entrato in funzione l’impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking) che processerà oli vegetali POME (Palm Oil Mill Effluent), per la produzione di biobenzine e Sustainable Aviation Fuel (SAF).
L’impianto di Priolo dispone già oggi di una centrale elettrica e di cogenerazione da 540 MW e potrà beneficiare della realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili per ulteriori 20 MW.
L’operazione proietta Ludoil nel ruolo di principale Multi-Energy Company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi di euro annui, collocando il Gruppo tra i primi operatori italiani per fatturato e tra i protagonisti della trasformazione del sistema energetico nazionale.
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