Potrebbe provocare un terremoto politico nel centrodestra il risultato nei tre comuni siciliani in cui si è votato per il ballottaggio.
Nessun sindaco è andato al centrodestra, ad essere eletti sono stati due esponenti del centrosinistra, entrambi del movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera, e uno civico.
Ad Agrigento, dove a votare si è recato appena il 41,03% degli elettori, il 18,15% in meno rispetto al primo turno, è stato eletto sindaco Michele Sodano, candidato di Controcorrente voluto da Ismaele La Vardera, sostenuto da Pd, M5s, Avs e Casa riformista.
Nella lista del Pd erano candidati anche esponenti del M5s, al quale il presidente conte ha negato l’uso del simbolo per vecchi dissapori con Sodano risalenti a quando era deputato pentastellato.
Sodano ha ottenuto il 72,31% dei consensi, surclassando Gerlando Dino Alonge, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Grande Sicilia e Unione di Centro, che si è fermato al 27,69%.
Un successo per il movimento di La Vardera, mentre il centrodestra ha pagato le divisioni al suo interno, con Dc e Lega che avevano espresso un proprio candidato al primo turno.
A Bronte il nuovo sindaco è Giuseppe Gullotta, candidato di Controcorrente, che ha ottenuto il 63,72%, contro il 36,28% del deputato di Forza Italia Giuseppe Castiglione, sostenuto dal centrodestra e da Sud chiama Nord, genero del sindaco uscente, l’ex senatore Pino Firrarello.
Anche a Bronte di è registrato un calo dell’affluenza.
I votanti son stati infatti il 55,19% degli aventi diritto, contro il 61,55% del primo turno.
A Ispica è stato eletto il civico Lucio Muraglie, che con il 56,71% ha superato Serafino Arena, sostenuto dal centrosinistra con Controccorrente, che si è fermato al 43,29%.
L’affluenza è stata del 51,30% con un calo di 10,95 punti percentuali rispetto a due settimane fa.
Muraglie era già stato sindaco di Ispica dal 2015 al 2020, eletto con il sostegno di Pd e alcune liste civiche.
Del risultato di oggi sicuramente si parlerà molto nelle stanze della politica regionale,
Il crollo dell’alleanza che sostiene il governo Schifani potrebbe accelerare la fine della legislatura.
Il dato siciliano è infatti in controtendenza con quello nazionale, dove il centrodestra complessivamente tiene.
Questo potrebbe spingere la presidente Meloni a svincolare le elezioni regionali in Sicilia dalle politiche, entrambe previste per ottobre dell’anno prossimo.
Ma il risultato cambia anche gli equilibri nel centrosinistra.
L’affermazione dei candidati di Controccorrente ad Agrigento e a Bronte consolida le ambizioni di Ismaele La Vardera che si è già auto candidato alla presidenza della Regione.
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