Dopo la discussione nel Consiglio comunale di Siracusa sulla Fondazione INDA, il Partito democratico replica ad alcune dichiarazioni del sindaco Italia e respinge l’accusa di ‘odio’ nei confronti dell’ente.
IIn una nota, la segreteria cittadina del Partito democratico sottolinea come sia stata finalmente affrontata pubblicamente una questione che riguarda un’istituzione fondamentale per Siracusa e per il Paese.
L’INDA è al centro di un confronto politico dopo le dimissioni del Sovrintendente Daniele Pitteri, arrivate il mese scorso per dissidi con la Consigliera delegata Marina Valensise.
La questione riguarda l’interpretazione dello statuto dell’ente e le competenze di Sovrintendente e Consigliere delegato.
I dem lamentano come la risposta del sindaco, che è il presidente della fondazione, sia arrivata con notevole ritardo e solo a seguito della mozione presentata dai consiglieri comunali Pd Greco, Milazzo e Zappulla, illustrata in Aula dal capogruppo.
“Il Partito Democratico è lontanissimo dall’idea di rivolgere attacchi personali alle professionalità che hanno lavorato o lavorano all’interno dell’INDA.
Non è sulle persone che intendiamo costruire il nostro confronto politico.
Ci interessa, piuttosto, comprendere le dinamiche che hanno determinato alcune scelte e affrontare con serietà una riflessione sul funzionamento della governance della Fondazione.
È esattamente ciò che ha fatto il gruppo consiliare del PD, ponendo una questione politica e istituzionale.
Per questo respingiamo con fermezza l’affermazione secondo cui il Partito Democratico nutrirebbe ‘odio’ nei confronti dell’INDA.
È un’accusa che non corrisponde né alla nostra storia né alla nostra posizione”.
Il Partito democratico di Siracusa ribadisce che l’INDA è un patrimonio culturale della città e una delle istituzioni attraverso cui la città parla al mondo.
“Difenderne il valore significa anche avere la libertà e la responsabilità di discuterne il funzionamento quando si ritiene che possano esserci aspetti da migliorare.
Riteniamo che la forza dell’INDA stia nella capacità di tenere insieme il suo profilo nazionale e internazionale e il suo profondo radicamento nella città e nella Sicilia.
Il radicamento territoriale è per noi un valore, ma non può diventare il criterio per attribuire responsabilità politiche sulla composizione del Consiglio di amministrazione. La presenza di professionalità siciliane può certamente rappresentare un valore aggiunto, ma il tema che abbiamo posto riguarda le scelte e il funzionamento della governance, non la provenienza dei suoi componenti né il loro valore professionale”.
Il Pd rivendica la scelta di non intervenire direttamente nella questione, lasciando che fossero i consiglieri a condurre il confronto in Consiglio comunale per evitare che venisse trascinata sul terreno delle polemiche politiche quotidiane.
“Proprio per questo non possiamo però non esprimere la nostra piena solidarietà a Massimo Milazzo, che ha svolto il proprio ruolo di consigliere comunale entrando nel cuore di un tema istituzionale e che, in risposta, si è visto rivolgere considerazioni di carattere personale e estranee al nodo delle questioni sollevate.
Si può dissentire e contestare una mozione: è il confronto democratico.
Diverso è abbandonare il merito delle questioni per attaccare personalmente chi le ha sollevate.
Il Partito Democratico continuerà dunque a discutere dell’INDA con la necessaria libertà e con il senso di responsabilità che una grande istituzione culturale impone, con l’obiettivo di contribuire a rafforzarne il ruolo e il prestigio”.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai









