Saranno dedicate scoprire e riscoprire Megara Iblea che, nonostante il suo indubbio e importante valore storico, è ancora oggi una sorta di “Cenerentola” tra i sti archeologici siciliani le tre Giornate europee dell’archeologia in programma dal 12 al 14 giugno prossimo proprio tra le “antiche pietre” a cura di Archeoclub Augusta e Parco archeologico di Leontinoi e Megara.
L’iniziativa è stata presentata l’altro ieri mattina in una conferenza stampa dalla presidente di Archeoclub Augusta Mariada Pansera e dal direttore del Parco archeologico Agostino Messana che ha sottolineato l’importanza dell’ex colonia greca, un “sito esplosivo, bellissimo, poco conosciuto, ma intanto importantissimo”.
E che se avesse maggiori attenzioni anche economiche potrebbe riservare scoperte significative e una storia nuova da raccontare.
“Megara Iblea non è quello che è stato scavato e si vede, è quello che ancora c’è sotto. I francesi dove hanno scavato hanno trovato un cimitero di bambini e un altare e si pensa che ci sia altro, c’è la certezza che c’è sotto qualcosa” – ha dichiarato Messana riferendo, inoltre, che ad una riunione a Palermo di tutti i parchi archeologici siciliani gli archeologi, entusiasti, sostenevano che con gli scavi si può riscrivere la storia della colonizzazione sia di Megara che della Sicilia.
“E io mi chiedo, con una notizia come questa che è una bomba atomica come mai siamo sempre là a dire che Megara deve essere conosciuta? Noi con questa iniziativa vogliamo portare la gente a Megara”.
Perché più la si conosce più visitatori potrebbero arrivare e più si potrebbe contribuire ad ampliare lo scavo di Megara, anche se indispensabile è la collaborazione tra più soggetti di ricerca e l’ università che dovrebbe investire qualcosa in più per far continuare gli scavi.
Così nell’ottica, appunto, di estendere quanto più possibile la conoscenza del sito così importante per la storia antica e farlo diventare un parco frequentato – se pur si trova fuori dalla città- si inseriscono le tre giornate promosse dalla sede di Augusta dall’associazione che si occupa della tutela di beni culturali.
E che, in virtù della convenzione quinquennale con il parco di Leontinoi, prosegue la sua collaborazione non solo di divulgazione e può seguire l’evoluzione del sito archeologico anche a livello pragmatico di scavi.
“La collaborazione con il parco continua e questa iniziativa l’abbiamo vista come un banco di prova – ha dichiarato Pansera- Il nostro obiettivo è portare Megara Iblea all’interno dei circuiti turistici perchè non viene mai proposta anche se ultimamente qualcosa si sta muovendo e più gruppi da e fuori dalla provincia sono interessati alle visite”.
Le tre giornate, nate da un’ idea dal ministero della Cultura francese, verteranno sul mondo classico in generale, si inizia il pomeriggio del 12 giugno, alle 17,30, con una conversazione con la Sovrintendenza ai Beni culturali, si prosegue con la presentazione di libri, proiezioni di film, mostre e visite guidate di mattina.
Nel programma anche il “Kamishibai, teatro di carta ispirato alla storia della nascita di Megara Iblea e antichi miti greci“, con i ragazzi disabili de “La dimora della virtù”. Ogni appuntamento è curato da una componente dell’associazione.
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