Aveva 92 anni quando, nella mattinata di oggi, Iano Viola ci ha lasciati.
Con lui se ne va uno dei protagonisti della storia della sinistra politica e sindacale della città e della provincia, di cui ha contribuito a scrivere pagine importanti.
Sebastiano, ma per tutti Iano, è stato dirigente della Cgil e del Partito Comunista Italiano.
Sindacalista, prima della Rasiom e poi della Esso, quando nel 1961, la raffineria di Augusta fu acquistata dal colosso americano, dove ha lavorato per 38 anni, dal febbraio del 1956 fino al pensionamento ad aprile del 1994.
Nel 1989 fu insignito dell’onorificenza di Maestro del Lavoro.

Fu anche un bravo calciatore e a metà degli anni ’50 giocò con la maglia del Megara nel campionato di promozione.
È stato segretario della sezione cittadina del Pci negli anni ’70, prima di lasciare il posto a Mimmo Patania, che con lui, Turi La Ferla e Gianbattista Totis, hanno scritto le pagine più significative della storia del partito della sinistra ad Augusta.
Iano Viola ha rivestito posti di rilievo nel direttivo provinciale della Cgil e del Pci.
Fu eletto più volte al Consiglio comunale, con un numero di preferenze notevole, e poi consigliere provinciale.
Animatore e protagonista di tante Feste dell’Unità, con Mimmo Patania, divide una sorta di record di preferenze, per quel tempo.
In un libro sulla storia della Raffineria di Augusta, Iano Viola raccontò all’autore Carmelo Miduri come la sua passione sindacale e politica, sia nata in occasione delle manifestazioni in difesa del porto di Augusta del dicembre del 1960, ricordate come una vera rivolta degli augustani, contro il tentativo di spogliare la città della sua principale risorsa.
A capo della rivolta c’era l’allora vicesindaco e sindacalista Uil Giovanni Saraceno, padre di Carmelo che ne raccolse poi l’eredità politica, fino a diventare assessore regionale all’Istruzione negli anni ’90.
Fu in occasione della rivolta per il porto, come racconta lo stesso Viola a Miduri, che cominciò il suo impegno sindacale, nel Sip, il sindacato Italiano Petroli, che aderiva alla Cgil.
Come molti della sua generazione, fu penalizzato nella carriera professionale dalla mancanza di un titolo di studio superiore.
Nel 1982, come raccontò ancora a Miduri, tornò sui banchi di scuola e cinque anni dopo, all’età di 54 anni, conseguì il diploma di Perito industriale per la Meccanica all’Istituto Tecnico Industriale di Augusta, oggi Ruiz.
Chi scrive queste brevi e incomplete note su Iano Viola, da insegnante al suo primo anno di professione, lo ricorda seduto al banco accanto a Nicola, unico maschio dei quattro figli avuti con l’inseparabile moglie Nella, in una delle immagini del passato che gli sono rimaste più care.
I funerali si svolgeranno domani 5 novembre, alle 15 e 30 nella Chiesa Madre di Augusta.
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