Neanche la votazione di ieri è servita ad eleggere il presidente del nuovo Consiglio comunale.
La maggioranza che sostiene il sindaco Pupillo resta divisa, due consiglieri votano con l’opposizione e continua lo stallo.
Dopo l’esito della votazione, conclusa con ancora un pareggio, 8 voti al candidato ufficiale della maggioranza Ciro Greco e altrettanti a Davide Marchese, della stessa coalizione, ma votato dall’opposizione, è arrivata una richiesta di sospensione della seduta, che non è poi ripresa per la mancanza del numero legale.
Se ne riparlerà stasera ma, salvo accordi dell’ultimo minuto, dovrebbe ripetersi lo stesso copione.
Va ricordato che proprio Greco e Marchese furono, lo scorso marzo, tra i principali protagonisti della mozione di sfiducia al sindaco Lo Faro che ha portato alle elezioni anticipate di maggio scorso.
Intanto, a due mesi dell’elezione, continua la paralisi dell’organo politico eletto dai cittadini.
Nel corso della seduta di ieri, è stato il consigliere Greco a chiedere il prelievo del punto dell’ordine del giorno che prevede il giuramento del sindaco, ma dopo l’intervento del sindaco Pupillo che aveva chiesto di non accogliere la richiesta “per rispetto del civico consesso e dei cittadini”, è stato lo stesso consigliere a ritirarla.
È ormai legittimo parlare di confusione e di crisi della maggioranza già al primo scoglio in aula.
Il voto contrario dei due consiglieri della maggioranza sarebbe dovuto alla considerazione che con l’elezione alla presidenza di Greco, particolarmente vicino al sindaco, Pupillo stringerebbe intorno a sé in misura ritenuta eccessiva il cerchio del governo della città.
Comunque andrà a finire è difficile ipotizzare che questa vicenda non lascerà cicatrici nella maggioranza, ed è altrettanto chiaro a tutti che il lavoro dell’amministrazione comunale comincia con una salita già ripida.
Nell’ipotesi in cui a spuntarla dovesse essere Ciro Greco, è difficile pensare che Marchese e Vacante rimarranno nella maggioranza che sostiene il sindaco senza conseguenze.
Se invece dovesse saltare la candidatura di Greco, esponente del Partito democratico, consigliere di lungo corso vicino a Pupillo, sarebbe una sconfitta del sindaco e del suo partito che già non esprime assessori nella giunta, come ha fatto notare da tempo la segretaria del circolo cittadino Claudia Saccà.
Il dato certo è la paralisi del consiglio comunale e il crescere della tensione tra i consiglieri della maggioranza, con l’opposizione che gongola nel trovarsi a interpretare un ruolo inseparato almeno in questa prima parte della consiliatura.
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