Il blocco degli autotrasportatori contro il caro gasolio continua a oltranza con presidi a Catania, San Gregorio.
Lo hanno deciso oggi pomeriggio gli autotrasportatori dell’Aias guidata da Giuseppe Richichi, che si sono riuniti in assemblea durante la quale hanno anche redatto e sottoscritto un documento da inviare al Governo. Dicono di essere pronti a proseguire la protesta fino a quando non si concretizzerà quanto chiedono a Roma.
Com’è noto sono in contrapposizione con il Comitato dei trasportatori siciliani – che ieri ha revocato il fermo dopo l’incontro con il ministro Matteo Salvini- e che gli aveva lanciato accuse di minacciare gli autotrasportatori per restare fermi.
Richichi ha respinto fermamente le accuse, dichiarando che l’Aias prende le distanze da chi commette danneggiamenti e sostenendo che le uniche pressioni e minacce sul lavoro vengono in realtà subite dai suoi associati
E questa sera agricoltori e autotrasportatori torneranno a protestare contro il caro gasolio anche in provincia, nella zona industriale.
A partire dalla mezzanotte è, infatti, prevista di nuovo la loro presenza sulla ex statale 114 all’altezza dello svincolo di Punta Cugno per la raffineria Sonatrach, come già successo nei giorni scorsi.
La protesta dovrebbe concludersi venerdì alle 17.
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