L’atto di indirizzo in materia di organizzazione dell’ufficio Stampa del Comune di Siracusa non passa in commissione a causa dell’astensione di cinque consiglieri vicini al sindaco Italia.
Lo rende noto Prospero Dente, segretario provinciale Assostampa Siracusa che esprime gratitudine al presidente della IV Commissione consiliare permanente Ivan Scimonelli, Francesco Vaccaro, Salvatore La Runa, Damiano De Simone e Angelo Greco per la sensibilità politica e istituzionale a sostegno – con il loro voto favorevole – del mantenimento dell’attuale struttura dell’Ufficio stampa.
Nonostante l’audizione e la documentazione offerta agli atti della Commissione consiliare il sindacato prende atto di quanto accaduto questa mattina in via Brenta, l’atto di indirizzo ribadiva l’attuale ruolo di trasparenza, democrazia e informazione per i cittadini svolto dall’ufficio, costituito nel 2003 grazie all’amministrazione retta dall’allora sindaco Giambattista Bufardeci e regolato dalla legge 150 del 2000.
“Non averlo accolto è un chiaro segnale che conferma le voci sulla volontà di esternalizzare il servizio –prosegue Dente- Tutto questo a smentire le stesse dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa di fine anno del sindaco Italia, che aveva escluso l’affidamento a un’agenzia esterna dell’informazione del Comune di Siracusa”.
Un indirizzo – quello che segue all’astensione dei cinque consiglieri di maggioranza – che pone Siracusa, il suo Comune, in contrasto con il protocollo siglato lo scorso 28 gennaio da Anci nazionale e Fnsi e con gli incoraggianti passi in avanti compiuti in queste settimane anche da Anci Sicilia in accordo con il Gruppo uffici stampa di Assostampa Sicilia.
“Le stesse dichiarazioni rese questa mattina in Commissione da uno dei consiglieri di maggioranza, indicano chiaramente la strada che intende percorrere l’attuale amministrazione. – si legge ancora nella nota-
Durante la riunione è stato chiaramente lasciato intendere che, rispetto alle risorse economiche disponibili, si vuole procedere all’assunzione di “figure mancanti e utili” (non sono state ovviamente specificate).
Ritenere inutile un ufficio stampa, quindi i professionisti che nello stesso sono impegnati, è un atto grave nei confronti dell’intera categoria e, soprattutto, nei confronti dei cittadini che in questo modo non potranno avere la garanzia di una informazione corretta, trasparente e continua di quanto accade all’interno dell’intero Ente comunale”.
Le cifre contenute nel piano di fabbisogno abbozzato dall’amministrazione, sono calcolate con i parametri del precedente contratto di lavoro applicato. Da quattro anni tutto è cambiato, visto che i giornalisti degli uffici stampa sono assunti con contratti del pubblico impiego.
“Appare grave, anche per la credibilità della stessa buona amministrazione, che chi ha redatto il Piao non ha tenuto conto di quanto accaduto il 7 aprile 2022 con la sottoscrizione (da parte di Aran, Fnsi e delle confederazioni sindacali rappresentative dei quattro comparti di contrattazione della pubblica amministrazione) di un accordo applicabile al personale giornalistico dipendente delle amministrazioni.
Avevamo chiaramente detto, contratti alla mano, che – sottolinea Assostampa- i costi dell’ufficio stampa risulteranno decisamente dimezzati rispetto al vecchio contratto applicato, ma tant’è. Qualcuno si ostina a sbandierare lo spauracchio di costi esosi smentiti non dal sindacato dei giornalisti ma dagli accordi sottoscritti anche da Aran e da tantissimi documenti ufficiali.
Insomma, cambiano i contratti, ma l’unica cosa a non cambiare sono i “giochi” politici che, al posto di mirare a garantire la migliore offerta possibile di un servizio per i cittadini, proprio come sta accadendo con la discussione sull’ufficio stampa, guardano più – manuale Cencelli alla mano- a non creare frizioni in maggioranza. Un risultato per pochi a discapito di tutti”.
La vicenda ufficio stampa di Siracusa sarà sul tavolo della segreteria nazionale della Fnsi e della segreteria regionale dell’Associazione siciliana della stampa.
Non solo difesa dei posti di lavoro e di una pianta organica che ha sempre posto Siracusa tra i comuni italiani virtuosi in questo ambito, ma la battaglia per garantire ai cittadini una informazione che realizzi compiutamente il principio di trasparenza dell’azione politico-amministrativa garantendo, quindi, la massima consapevolezza nella partecipazione sociale alla gestione democratica delle istituzioni.
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