“Questo è l’ultimo atto di preparazione burocratica della mia campagna elettorale”. Con queste parole, Concetto Cacciaguerra ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco alle elezioni del 24 e 25 maggio, presentando la documentazione della lista civica Coraggio e Libertà. Una corsa che lo stesso candidato definisce “anomala, poco democratica e poco trasparente”.
Cacciaguerra rivendica con forza la propria posizione fuori dagli schemi tradizionali: “Non sono un candidato di sistema, ma un cittadino che ha deciso di non arrendersi alla rassegnazione del meno peggio”.
Al centro del suo intervento, il tema della rappresentanza: secondo il candidato, molti cittadini di Augusta non trovano spazi per esprimersi né punti di riferimento politici in grado di ascoltarli.
“Quanti cittadini vogliono parlare e non vengono ascoltati? Non esiste un luogo dove confrontarsi davvero”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di costruire un percorso partecipato in cui le decisioni siano condivise e vincolanti per le istituzioni.
Nel suo intervento non sono mancati toni polemici verso chi ha messo in dubbio la sua candidatura: “Non ho nulla da chiedere a nessuno, non ho interessi né secondi fini. A chi mi ha criticato dico: perché non si sono candidati loro? O forse non hanno avuto il consenso dei loro ‘capi’?”
Cacciaguerra ha inoltre ribadito il suo impegno quotidiano sul territorio, tra incontri con i cittadini e segnalazioni concrete, citando come esempi la risoluzione di criticità nella guardia medica e nel quartiere Sacro Cuore.
Guardando avanti, il candidato non esclude un ruolo decisivo al secondo turno: “I dati dicono che possiamo dire la nostra in un eventuale ballottaggio. Saremo l’ago della bilancia”. Una prospettiva che lo porta a definirsi rappresentante degli “scontenti” e di chi non si riconosce nell’attuale amministrazione.
Il candidato sindaco di “Coraggio e Libertà” ha anche respinto le voci su un possibile ritiro o su accordi politici: “Ho ricevuto proposte, anche per ruoli importanti, ma ho sempre chiesto programmi e il bene della città.
Non ci sono stati accordi”. Ha inoltre denunciato la perdita di alcuni candidati della sua lista, definendola però un chiarimento utile: “Meglio conoscere prima certe dinamiche che dopo”.
Il programma elettorale, ha spiegato, sarà “semplice e concreto”, basato su trasparenza, razionalizzazione della spesa pubblica e interventi mirati per la città. “Non promettiamo la luna, ma soluzioni reali”, ha aggiunto.
Infine, l’appello agli elettori: “Andremo porta a porta per convincere chi è stanco della politica. Vogliamo rappresentare chi ha paura di esporsi. Il voto del 24 e 25 maggio deve essere un atto di libertà e coraggio”.
Il candidato ha ricordato anche la possibilità del voto disgiunto, invitando i cittadini a esercitare pienamente il proprio diritto di scelta.
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