Dallo scorso lunedì è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per restituire alla città il prospetto del Duomo di Augusta, libero dall’imponente impalcatura installata per i lavori di restauro.
A darne notizia è stato l’assessore alla Cultura, Giuseppe Carrabino, sottolineando l’importanza di un intervento che riporta alla luce la bellezza originaria dell’edificio, simbolo della fede della comunità augustana.
Il progetto, finanziato con fondi del Pnrr, ha riguardato il recupero degli elementi lapidei e degli intonaci deteriorati della chiesa Madre dedicata a Maria Santissima Assunta.
L’avvio del cantiere risale alla fine di settembre 2025, quando l’area del sagrato è stata delimitata da una grande recinzione metallica, segnando l’inizio delle operazioni di messa in sicurezza.
Si è trattato di un intervento di consolidamento antisismico promosso dall’Arcidiocesi di Siracusa, per un investimento complessivo di 620 mila euro.
Un’opera attesa da decenni: già dopo il terremoto del 1990 erano stati eseguiti alcuni lavori, limitati però all’installazione di tiranti metallici senza il completo recupero della facciata.
Il progetto è stato curato dall’architetto Marco Niciforo e dall’ingegnere Fabio Amara, che hanno seguito anche la direzione dei lavori.
I lavori sono stati effettuati dalla società “Sincol srl” di San Giovanni la Punta, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 5,52%. Il cronoprogramma ha previsto il completamento entro 240 giorni dalla consegna ufficiale del cantiere, avvenuta il 1° agosto 2025. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Andrea Noè.
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