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Augusta| Futuro utilizzo della costa da parte dell’Autorità di sistema portuale: Italia Nostra chiede lumi

11 Settembre 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Futuro utilizzo della costa da parte dell’Autorità di sistema portuale: Italia Nostra chiede lumi
Attualità
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Italia Nostra ha chiesto di incontrare il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale Augusta -Catania, Andrea Annunziata per parlare del documento di pianificazione che include l’espansione delle competenze dell’Adsp alle coste megaresi.

Italia Nostra ha chiesto un colloquio da svolgersi nei prossimi giorni all’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale Augusta -Catania per un doveroso approfondimento al fine di ”verificare benefici e rischi e per valutare eventuali iniziative che la diversa destinazione d’uso della nostra costa potrebbero comportare.  “Abbiamo richiesto già nelle scorse settimane un incontro formale col presidente dell’ Autorità di sistema portuale, Andrea Annunziata per ascoltare direttamente dalla Sua voce le motivazioni che hanno portato alla redazione del Piano Strategico portuale approvato con le sole osservazioni della Giunta nel consiglio comunale del 15 luglio scorso – dichiara Jessica Di Venuta, presidente di Italia Nostra –  senza preventiva concertazione col territorio. Da una sommaria lettura non si comprendono infatti le motivazioni per l’estensione di competenza verso nord, includendo tutto il golfo Xifonio, Punta Izzo, fino a Capo Santa Croce. In particolare dell’impatto ambientale, che potrebbe comportare la realizzazione di nuove opere”.

Jessica Di Venuta ricorda che Italia Nostra ha già depositato in Regione il progetto di costituzione della Riserva Naturale orientata Saline di Augusta, volto a tutelare e sviluppare il turismo naturalistico, che includerà oltre alle Zsc Saline Regina, le Migneco – Lavaggi  le saline del Mulinello. Una vasta area che insieme al parco dell’Hangar e del mulinello darebbe respiro al turismo naturalistico, costituendo un polmone verde, un  indispensabile diaframma  filtro tra il paesaggio urbano e quello industriale. Anche intorno a Megara Iblea sarebbe necessario prevedere un ampliamento delle aree a vocazione turistica migliorando le infrastrutture di collegamento con gli altri grandi attrattori culturali della Sicilia orientale. Infine  – conclude Di Venuta – condividiamo le richieste di delocalizzare le  attività produttive a più alto rischio ambientale al di fuori del contesto urbano della città. Attendiamo quindi con fiducia un appuntamento con  Annunziata per ascoltare ed esaminare le ragioni delle scelte strategiche fatte e rassicurazioni sulla tutela dell’ambiente e la valorizzazione turistica del nostro territorio”.

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