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Augusta| L’Amministrazione Di Mare chiede l’inserimento del porto hub nel piano per Recovery fund

Augusta| L’Amministrazione Di Mare chiede l’inserimento del porto hub nel piano per Recovery fund
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“L’inserimento ufficiale del porto di Augusta come porto Hub del Mediterraneo all’interno degli investimenti del piano per il recovery fund”. Lo chiedono il sindaco, il suo consulente agli affari Legali e l’assessore al Porto, in una lettera inviata al Governo, alla Regione e al presidente dell’Autorità di sistema portuale.

Il porto di Augusta escluso dall’elenco dei progetti e dei fondi per navi, treni, porti e trasporti in Italia. Previsti  500 milioni di euro per lo sviluppo del porto di Genova,  388 milioni di euro per quello di Trieste e nessuno stanziamento per lo scalo megarese. Il sindaco, Giuseppe Di Mare e il suo consulente per gli affari legali Gianluca Galofaro e l’assessore al Porto Tania Patania hanno inviato una nota al presidente del Consiglio dei ministri, al governatore della Sicilia, all’assessore regionale ai Trasporti, al presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale chiedendo l’inserimento ufficiale del porto di Augusta come porto Hub del Mediterraneo all’interno degli investimenti del piano per il Recovery Fund.

 “Abbiamo letto con preoccupazione dall’elenco dei progetti e dei fondi per navi, treni, porti e trasporti in Italia, circolato nei giorni scorsi, l’assenza di alcuna menzione del porto di Augusta –scrivono il sindaco, il consulente e l’assessore –  mentre da scheda riepilogativa degli investimenti (circolata sulla stampa) prevede 500 milioni di euro per lo sviluppo del porto di Genova e 388 milioni di euro per quello di Trieste. Non possiamo che ribadire come il porto di Augusta sia perfettamente in linea con gli obiettivi della rete centrale Ten-T, per la sua conformazione naturale risulta essere strategico agli obiettivi del recoveryplan per l’intermodalità collegata alle grandi lenee di comunicazione europee, oltre ad essere l’unico porto in Sicilia a svolgere sia la funzione cantieristica sia industriale sia militare, potendo contare su una piattaforma logistica in grado di attrarre grandi quantità di container e smistarli con diverse modalità di trasporto. Riteniamo che debba essere detto chiaramente e senza alcun indugio che la presenza del porto megarese per ciò che rappresenta è necessaria all’interno della programmazione che si sta preparando: “per eliminare – concludono – ogni fraintendimento, preoccupazione e ambiguità”. L’Amministrazione Di Mare chiede un incontro urgente per definire i progetti e gli investimenti del recovery fund per lo sviluppo del porto di Augusta.

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