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Augusta| Per il Castello svevo appello di Italia Nostra al ministro Franceschini

Augusta| Per il Castello svevo appello di Italia Nostra al ministro Franceschini
Attualità
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Castello Svevo: Italia Nostra sezione di Augusta invoca l’intervento del ministro dei beni culturali Dario Franceschini. Già in passato il ministro aveva sollecitato l’allora presidente della regione Crocetta affinché si evitasse la perdita  del prezioso bene culturale.

Il progetto di restauro parziale del Castello svevo, prevede la demolizione della superfetazione carceraria edificata nel 1890. Italia Nostra chiede l’intervento del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Il Castello Svevo perderebbe la sua secolare struttura penitenziaria una pagina strappata alla storia della città  e ancor più alla storia d’Italia. “Alessandro Serenelli l’assassino di santa Maria Goretti, condannato a 30 anni di reclusione, dal 1918 veniva trasferito dal carcere di Noto in quello di Augusta dove si ammalava di  spagnola ma sopravvisse,  trasferito in altri penitenziari, uscì di prigione nel 1929, dopo aver scontato 27 anni di carcere.  I lavori di restauro del Castello Svevo di Augusta – stigmatizza Jessica Di Venuta – prevedono l’abbattimento della superfetazione ” carceraria”.

Abbattere le mura del penitenziario è una scelta impropria, in virtù di una corrente di pensiero, (ormai superata) che ha indotto alla rimozione di gioielli del Barocco, un tempo ritenuto uno stile scandaloso, soprattutto per determinati luoghi ecclesiastici. Al giorno d’oggi, invece,  da buona parte degli architetti e in particolar modo dagli architetti restauratori, queste scelte sono ritenute non solo errate, ma quasi sacrileghe, dal momento in cui il bene culturale viene spogliato di parte della sua storia. Se parliamo del Partenone, così come del Tempio di Apollo di Siracusa (ove è stata abbattuta una caserma che lo nascondeva) gli interventi possono divenire discutibili dal momento in cui le superfetazioni costruite in tempi moderni “celavano, coprivano, nascondevano” l’edificio originario, privandone la veduta.

Ma nel caso del Castello Svevo, queste ipotesi non reggono, dal momento in cui buona parte delle costruzioni realizzate per il Penitenziario non nascondono minimamente il livello federiciano, consistente nel solo piano terreno. Al contrario, nel caso del Castello Svevo, gli edifici del Penitenziario arricchiscono l’interesse del sito, dal momento in cui il modello del carcere preso in esame fu un carcere francese (prigione di Gand, edificata da M. Verlaine) ed è uno dei pochi casi superstiti e che attualmente potrebbe rappresentare un ulteriore attrattiva per quel luogo”.  Per questi motivi Italia nostra sezione di Augusta invoca l’autorevole intervento del ministro Franceschini affinché non si abbia la perdita del valore culturale del bene architettonico, e che il suo mantenimento sia affidato alla direzione generale delle antichità e belle arti, quale patrimonio di interesse culturale per la nazione.               

 

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