La sfiducia all’amministrazione coerente con la nostra storia d’opposizione, ma la politica torni ai problemi reali e abbandoni le faide personali
Così in un comunicato a firma del capogruppo Ivan Scimonelli, Insieme annuncia il voto a favore della sfiducia al sindaco Francesco Italia.
La mozione di sfiducia, presentata sabato scorso, è stata sottoscritta da 14 consiglieri (leggi l’articolo), a cui si sommano ora i due di Insieme.
Per essere approvata dovrà essere votata da almeno 20 consiglieri; continuano a mancarne 4.
La nomina degli assessori di ieri conferma che il patto con Carta e Grande Sicilia resta solido e quindi, salvo defezioni da qui al 18 novembre, data in cui sarà discussa e votata la mozione, l’aula consiliare dovrebbe bocciarla,
Sono così smentite le voci che parlavano di un possibile accordo tra Insieme, espressione della Lega, e il sindaco Italia.
L’accordo avrebbe portato il capogruppo Scimonelli alla vicepresidenza del Consiglio, dopo le dimissioni di Concetta Carbone, travolta dalle accuse di corruzione dell’inchiesta Nexus.
Le voci erano stata alimentate anche dalla nomina di Giovanni Cafeo, leader del gruppo in provincia, alla presidenza della Fondazione Siracusa 2033, di cui il Comune è socio.
Ma il comunicato ufficiale del gruppo toglie ogni dubbio e smentisce le voci.
“Il nostro voto favorevole alla mozione di sfiducia in Consiglio comunale non è mai stato in discussione: è la naturale, coerente conseguenza del nostro ruolo di opposizione seria e intransigente, condotta sin dal primo giorno nell’esclusivo interesse di Siracusa. Ciò che respingiamo con forza, tuttavia, sono le speculazioni sul metodo e il clima velenoso che sta soffocando il dibattito cittadino”.
I consiglieri Ivan Scimonelli e Ciccio Vaccaro, pur senza firmare il documento voteranno la sfiducia.
“Le nostre firme non compaiono in calce al documento per un motivo semplice, trasparente e inequivocabile: non siamo stati coinvolti. Non abbiamo partecipato alla stesura, non siamo stati chiamati a confrontarci sul testo né alla raccolta firme. Su passaggi istituzionali di questa portata, il coinvolgimento deve fondarsi sul rispetto reciproco e su un confronto preventivo e trasparente. Consideriamo un errore politico aver voluto procedere a tappe forzate escludendo parte dell’opposizione, ma troviamo inaccettabile che questa esclusione sia stata poi strumentalizzata per alimentare sospetti e tentativi di delegittimazione contro il nostro gruppo. Le firme si mettono quando si costruiscono gli atti insieme; le posizioni politiche si dimostrano con i fatti e con il voto in Aula”.
Insieme tiene a precisare che la sfiducia non è figlia delle inchieste di cronaca o delle indagini in corso, ma di quello che definiscono il fallimento amministrativo di questa esperienza di governo cittadino.
“Quanto emerso negli ultimi mesi non è che il sintomo evidente di una ‘mala gestio’ e di un malcostume diffuso che ha paralizzato Siracusa”.
“Ci rifiutiamo di essere assimilati a un modo sguaiato e tossico di fare politica, ridotto a uno scontro permanente e a un regolamento di conti tra fazioni. La politica deve smettere di rincorrere vendette e rancori personali e tornare a fare il proprio mestiere: occuparsi dei bisogni concreti della gente, della vivibilità dei quartieri, del lavoro e dei servizi essenziali.
Non poniamo condizioni, non chiediamo ruoli né accordi sottobanco: chiediamo solo che la mozione venga calendarizzata con la massima celerità possibile. I cittadini hanno il diritto di vedere la chiarezza delle posizioni attraverso voti palesi e responsabili, non tramite retroscena o polemiche sterili. Il gruppo “Insieme” risponderà presente, a testa alta e con la consueta autonomia di giudizio”.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai










