Si è trasformata in un vero e proprio viaggio nel tempo la serata ospitata nei giorni scorsi presso l’aula consiliare di Palazzo Gravina Cruyllas.
Al centro dell’evento, la presentazione del saggio “L’apicoltura nel Mediterraneo Antico”, opera dell’archeologo romano Giorgio Franchetti.
L’incontro ha celebrato il legame millenario tra l’uomo e le api, svelando i segreti di un’arte che affonda le sue radici nelle prime civiltà del Mare Nostrum.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente Michele D’Elia e dell’assessore Camelia Turiano, i quali hanno sottolineato l’importanza di promuovere iniziative culturali di questo spessore, capaci di valorizzare la storia e le tradizioni più antiche del nostro territorio e dell’intero bacino mediterraneo.
Non si è trattato di una semplice presentazione editoriale, ma di una vera e propria immersione narrativa. Giorgio Franchetti, grazie alla sua profonda preparazione accademica e a una dote comunicativa fuori dal comune, ha letteralmente incantato la platea.
Supportato da proiezioni video e scatti fotografici di grande impatto, l’autore ha illustrato le tecniche di produzione e raccolta del miele utilizzate dai popoli antichi; i reperti archeologici che testimoniano l’importanza economica e rituale dell’apicoltura; gli usi quotidiani e medicinali che Greci, Romani ed Egizi facevano di questo prezioso alimento.
La grande preparazione dell’autore e la capacità di rendere vivi i contenuti rendono quest’opera una lettura imprescindibile per scoprire un tassello fondamentale della nostra identità storica.
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